LONDRA – Una mappa dell’Oglio di Da Vinci alla National Gallery

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Fino al 5 febbraio è in mostra Leonardo da Vinci alla National Gallery. Molti sono i suoi disegni esposti e le opere di uno dei geni e artisti più completi d’Italia. La Lombardia e Brescia sono in qualche modo protagoniste di questo evento: una mappa che percorre il fiume Oglio, disegnata dall’artista, infatti, è contenuta nei suoi lavori.

Leonardo scultore, pittore, scienziato, ingegnere e mai artista più completo è esistito ed è l’orgoglio d’Italia. Appartenente alla Regina Elisabetta II, la cartografia del fiume che scorre tra la bresciana e la bergamasca potrebbe essere esposta Oltremanica. I grandi studiosi dell’artista, Solmi e Baratta, ritengono che abbia svolto rilievi nelle valli bresciane nel 1509.

Proprio in questo periodo si registravano le lotte tra Milano e Venezia per accaparrarsi Brescia, mentre Leonardo è dai Visconti e con molta probabilità stava studiando una strategia militare e idraulica intorno al corso d’acqua. È lo stesso Leonardo l’ingegnere dei navigli di Milano, genio dell’arte e vero artista nel senso più completo in cui si può intendere il termine. Nella mappa si leggono chiaramente alcuni nomi di paesi che costeggiano il fiume: Pontdaleg, Edolo (Edolo), Darf (Darfo), Lover (Lovere), Vel (Vello), Maro (Marone) e Isola (Montisola).

I nomi, scritti in bresciano, fanno pensare che siano stati segnati mentre Leonardo era in zona. Il percorso dell’Oglio tracciato parte dalla Valcamonica, attraversa il lago d’Iseo e arriva fino a Pontoglio. “La Gioconda”, la sua opera più famosa e conosciuta, è il simbolo dell’arte e gli appassionati e chi si intende o ha studiato arte non la ama tanto quanto i fruitori occasionali poiché l’opera è stata sfruttata e abusata nel corso degli anni data la sua popolarità e particolare e singolare bellezza.

Tutt’oggi quando si parla di arte la prima immagine che viene alla mente è proprio quella donna dal sorriso ambiguo, un dipinto appartenente all’artista che più di tutti ha il diritto di farsi chiamare tale. Figlio della cultura italiana, ci rappresenta all’estero, mantenendo alto il nostro ruolo nell’ambito culturale.