SERLE – Anna Bonini è salva, finalmente ha rivisto la luce

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Questa mattina intorno alle 6 Anna Bonini è stata salvata e portata fuori dalla grotta nell’altopiano serlese. Domenica mattina un gruppo di quattro speleologi erano entrati nella grotta de L’Omber en banda al bus del Zel che penetra nella terra fino a 480 metri.

La 36enne nel pomeriggio era rimasta bloccata a 250 metri di profondità con una frattura alla tibia e al perone in seguito a una caduta. Due suoi compagni erano rimasti con lei, mentre il quarto era uscito a cercare aiuto, ma c’erano sono volute tre ore. Alle 20 di domenica alcuni soccorritori si erano calati con medicinali, cibo, attrezzature termiche e un cellulare per poter avvisare i parenti.

La donna è subito apparsa in buone condizioni psicofisiche, eccetto la frattura all’arto inferiore. Andrea Gigliato, delegato lombardo del Nucleo Speleologico del Soccorso Alpino, ha affermato che in condizioni normali ci sarebbero volute tre ore per portarla fuori, ma a causa della frattura e del trasporto con una barella ci sarebbe voluto più tempo.

I soccorritori nell’arco di tempo utile alla fuoriuscita non hanno mai lasciato sola Anna. Questa mattina finalmente ha rivisto la luce e dopo un lungo tragitto in loculi stretti a bordo della barella finalmente è uscita dalla grotta ed è stata portata alla Poliambulanza di Brescia.