GARDA – La tassa di soggiorno per il Lago di Garda

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In seguito ai tagli effettuati, i Comuni hanno deciso di introdurre una tassa di soggiorno. Questa imposta sarà attiva dalla prossima stagione turistica, dal primo aprile al 31 ottobre di ogni anno.

Campeggio del lago di Garda

I proventi che conseguiranno dalla tassa saranno utilizzati per rilanciare il turismo, mediante interventi di carattere ambientale, culturale e turistico. Dato che i soldi ottenuti resteranno a disposizione dei Comuni, si può dire che questa iniziativa sia figlia del federalismo fiscale.

La tassa sarà compresa tra 0,50 cent e 2 euro per ogni giorno di presenza, il decreto sul federalismo, infatti, impone un massimo di 5 euro.  L’imposta varia a seconda della tipologia di alloggio: cinquanta centesimi per hotel da una o due stelle e 2 euro per gli alberghi a cinque stelle.

Nella speranza che i soldi siano utilizzati realmente per scopi culturali e ambientali, con interventi fruttuosi e vantaggiosi per quel che concerne il turismo e le entrate generate dalla tassa di soggiorno permetteranno di valorizzare una zona di forte impatto turistico visto che ogni anno moltissime persone decidono di trascorrere le loro vacanze sul Lago di Garda, e non solo italiani: molti turisti provenienti dalla Germania raggiungono il nostro lago.

Tra il numero di turisti e visitatori che ogni anno si recano sul posto non sono da escludere e non prendere in considerazione chi si concede semplici fine settimana. Se si valuta la situazione e l’iniziativa dal punto di vista strettamente teorico è un ottimo metodo per recuperare soldi utili alla valorizzazione del lago, ma come reagiranno i turisti?