BRESCIA – “Buongiorno Cinema” in provincia: i film per studenti

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E’ stata presentata stamattina, venerdì 11 novembre al palazzo Broletto la rassegna di proiezioni cinematografiche rivolte agli studenti per la nuova edizione di “Buongiorno Cinema”. L’iniziativa, sostenuta dall’assessorato alle Attività culturali della provincia con la “Voce SaS” della Diocesi di Brescia e l’ufficio scolastico regionale, prevede delle proiezioni mattutine nelle sale della comunità commentate da alcuni esperti di cinema.

Sono undici le sale che ospiteranno diciotto film in programmazione per quasi 1500 studenti: Sant’Afra di Brescia, San Sebastiano di Lumezzane, Giovanni Paolo II di Agnosine, San Giovanni Bosco di Bienno, teatro dell’oratorio di Cologne e il Cinema Italia di Lonato del Garda. In occasione di ogni proiezione sarà presentata la scheda del film dedicato agli studenti e subito dopo il dibattito con un esperto.

La rassegna prevede anche sei laboratori col regista Claudio Uberti per un dialogo sul lavoro del cinema e la proiezione con commento di alcuni suoi lavori. Le altre attività proporranno l’ideazione e la realizzazione con i ragazzi di un prodotto audiovisivo, dalla stesura del soggetto alla messa in scena di un piccolo film. Tutti i laboratori sono adattabili alle esigenze specifiche delle scuole. L’iniziativa dà la possibilità anche di partecipare al concorso “Piccolo critico” come fatto in passato, mentre al termine ci sarà una premiazione dei migliori elaborati.

“Il cinema, come forma d’arte moderna, sentita, viva e capace di manifestare pensieri, evoca memorie, descrive sentimenti ed è in grado di radicarsi nel vissuto personale più vero – ha commentato l’assessore alla Cultura di Palazzo Broletto, Silvia Razzi – e proprio per questo è un invito a riflettere sulle potenzialità e l’utilità del cinema inteso come momento di aggregazione e sperimentazione di rapporti interpersonali autentici fondati sulla comunicazione e sull’attualità delle tematiche proposte, che trovano la loro piena espressione nell’immediatezza dell’immagine”.