BRESCIA – Studi di settore, condoni, fatture e fisco: l’analisi dell’esperto

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A cura dello Studio Nassini e Associati

Negli ultimi mesi sono state approvate alcune novità in materia di accertamento, riscossione e contenzioso. Di seguito riassumiamo brevemente le principali facendo presente che il decreto sviluppo, in fase di approvazione, potrebbe apportare rilevanti modifiche all’attuale disciplina.

1. Condono delle liti fiscali pendenti. Il d.l. n. 98/2011 ha previsto la possibilità di definire le liti fiscali di valore non superiore a euro 20.000,00 in cui è parte l’Agenzia delle Entrate pendenti alla data dell’1.05.2011. La definizione avviene pagando entro il 30.11.2011:
– un importo fisso di euro 150,00 per liti di valore non superiore a euro 2.000,00;
– un importo pari al 10% del valore della lite, in caso di soccombenza dell’Amministrazione finanziaria nella pronuncia resa;
– un importo pari al 50% del valore della lite in caso di soccombenza del contribuente;
– un importo pari al 30% del valore della lite se il giudice non si è ancora pronunciato.
Successivamente al pagamento, ed entro il 31.03.2012, è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate la domanda di definizione della lite. I processi definibili sono sospesi fino al 30.06.2012.

2. Reati tributari. Il d.l. n. 138/2011 ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina dei reati tributari. Di seguito le principali:
– abrogazione delle ipotesi attenuate (che prevedevano una riduzione della reclusione nel caso in cui le fatture o gli altri documenti per operazioni inesistenti fossero inferiori a 154.937,07 euro) connesse alle fattispecie di emissione e utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Ne consegue che andranno incontro alla reclusione da un anno e sei mesi a sei anni anche coloro che emetteranno documenti in tutto o in parte inesistenti per importi bassissimi;
– irrigidimento delle soglie di punibilità delle c.d. “fattispecie dichiarative”. I reati interessati dalla modifica sono i seguenti:
Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici: si configura quando congiuntamente l’imposta evasa è superiore a 30.000,00 euro e l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante l’indicazione di elementi passivi fittizi è superiore a un milione di euro;
Dichiarazione infedele: si configura quando congiuntamente l’imposta evasa è superiore a 50.000,00 euro e l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante l’indicazione di elementi passivi fittizi è superiore a due milione di euro;
Dichiarazione omessa: si configura quando l’imposta evasa è superiore a 30.000,00 euro;
– aumento di un terzo per talune fattispecie (dichiarazione fraudolenta mediante fatture false o altri artifici, dichiarazione infedele, dichiarazione omessa, emissione di fatture false e occultamento e distruzione di scritture contabili) degli ordinari termini di prescrizione;
– esclusione dell’applicabilità della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per uno dei reati tributari se l’imposta evasa supera i tre milioni di euro ed è superiore al trenta per cento del volume d’affari.
Tutte le suddette novità riguarderanno esclusivamente i fatti commessi dopo l’entrata in vigore della manovra.

3. Accertamento esecutivo. Gli avvisi di accertamento emessi dal 1° ottobre 2011 relativi a imposte dirette, addizionali, Iva e Irap,  per gli anni 2007 e seguenti costituiranno anche titolo per la riscossione del tributo e l’esecuzione forzata. Ciò significa che non verrà più notificata una successiva cartella di pagamento per intimare il pagamento di quanto contestato con l’avviso di accertamento ma il contribuente dovrà provvedere al pagamento delle somme dovute entro il termine per la presentazione del ricorso. Nell’ipotesi in cui venga presentato ricorso avanti la Commissione tributaria competente, l’avviso di accertamento varrà come titolo per la riscossione provvisoria in pendenza di giudizio, salva la possibilità di chiedere e ottenere la sospensione cautelare dell’atto impugnato.

4. Studi di settore. Il d.l. n. 98/2011 prevede un inasprimento delle sanzioni per omissioni o infedeltà connesse alla presentazione degli studi di settore. Più precisamente, l’omessa presentazione del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore è punita con la sanzione di euro 2.065,00. Tale omissione comporta anche un inasprimento della sanzione per infedele dichiarazione ai fini delle imposte dirette, Iva e Irap, con un incremento delle misure minima e massima della sanzione pari al 50%.  L’omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore ovvero l’indicazione in dichiarazione di cause di esclusione o inapplicabilità inesistenti potrà inoltre esporre il contribuente a un accertamento induttivo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le suddette disposizioni si applicano solo se il maggior reddito o la maggior imposta accertati a seguito della corretta applicazione degli studi di settore sono superiori al 10% dell’importo dichiarato.

5. Istituti deflativi: abolizione della garanzia per i versamenti rateali. Il d.l. n. 98/2011 ha eliminato l’obbligo di prestazione di garanzie in ipotesi di versamento rateale delle somme dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, conciliazione giudiziale.
Tuttavia, in caso di omesso versamento delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva si perde il beneficio della rateazione e verrà recuperato l’importo dovuto a titolo di tributo con applicazione della sanzione doppia (60%).

6. Sospensione dall’attività  professionale per omesso rilascio della fattura/parcella. Il d.l. n. 138/2011 ha introdotto la sanzione della sospensione dai rispettivi Albi o Ordini di appartenenza per quei professionisti per i quali siano constatate nell’arco di un quinquennio quattro distinte violazioni – commesse in giorni diversi – dell’obbligo di emissione della parcella o della fattura relativamente alle prestazioni rese.