MILANO – Il Cristo del Romanino sequestrato alla Brera

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Il “Cristo portacroce trascinato da un manigoldo” del Romanino risalente al 1538 è stato sequestrato dalla polizia doganale e attualmente è negli Stati Uniti. Il dipinto, appartenente alla pinacoteca di Brera dal 1998, è stato prestato a marzo per una mostra al Mary Brogan Museum di Tallahasee, in Florida e non è ancora tornato a casa.

Il "Cristo portacroce" del Romanino

Si sospetta sia un’opera trafugata durante la seconda guerra mondiale e Giuseppe Gentili, durante la visita al museo, l’ha riconosciuta come uno dei dipinti saccheggiati alla sua famiglia, emigrata poi all’estero per sfuggire ai nazisti.

Il dipinto è stato in seguito venduto illegalmente all’asta nel 1941 e finché non sarà fatta chiarezza sulla questione resterà in America. La situazione non è nuova per la famiglia Gentili che nel 1999 il Louvre le aveva restituito cinque dipinti, anch’essi venduti all’asta.

Il Cristo portacroce realizzato nel XVI secolo da Girolamo Romano di Brescia, detto Romanino, potrebbe non rientrare più alla Pinacoteca, ma tornare al legittimo proprietario.