COLLIO – Sant’Aloisio passa alla Ski-Mine, ecco la miniera “mancante”

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Prima la “Marzoli” di Pezzaze e poi anche la Sant’Aloisio in alta valle. Grazie alla nuova gestione della cooperativa Ski-Mine di Schilpario, che pochi mesi fa si era fatta carico della miniera raggiungibile con il famoso trenino giallo e del museo adiacente che raccoglie le testimonianze di chi ha lavorato, si allarga l’offerta culturale e turistica della Valtrompia che adesso riserverà, a chi ha intenzione di trascorrere qualche giorno nella zona, un panorama completo dell’itinerario museale lungo la “Via del Ferro”.

Il cambio di testimone (l’agenzia parco minerario che gestiva anche la miniera di Pezzaze è in liquidazione) è stato presentato nella sede della Sant’Aloisio con il presidente della cooperativa Anselmo Agoni, quello della Comunità montana Bruno Bettinsoli, il sindaco di Collio Mirella Zanini, il vice di Bovegno Giuseppe Gatta, il primo cittadino di Pezzaze Sergio Richiedei e numerosi operatori turistici che sperano di aprire un nuovo ciclo.

Presentazione della nuova gestione

Facendo un rapido passo indietro nella storia, la miniera ha smesso di lavorare, a causa della concorrenza internazionale, nel 1984 e sedici anni dopo, nel 2000, l’agenzia si è fatta carico di restaurare l’edificio ritenuto come la più importante miniera per l’estrazione della siderite in Italia. Dopo la gestione non fortunata, la miniera è stata chiusa al pubblico, ma è pronta a ripartire con le consuete attività del trekking e dell’avventura. Rispetto a prima, oggi possono partecipare alla passeggiata anche i bambini dai sei anni in su grazie a un percorso semplificato (circa 2 km) a tre livelli che può essere praticato in quasi due ore. Il tragitto prevede la partenza e l’arrivo nella Val Dardo con un dislivello di venti metri.

L'ingresso della miniera

Entrando nella miniera, il visitatore si troverà a percorrere la strada al buio e con la sola luce della propria lampada: un’esperienza suggestiva ed emozionante. L’offerta, già attiva e aperta tutto l’anno, si può trascorrere prenotando in gruppi o in una scolaresca almeno una settimana prima rispetto alla visita contattando lo 030.8337495, il 347.8163286 o inviando una mail. Il costo per i gruppi è di 10 euro a persona, mentre la tariffa libera è di 7 euro fino a tredici anni e 10 euro oltre.

L’altra esperienza, realizzata con l’Adventure Academy di Parma di Roberto Lorenzani, è la “Miniera Avventura” che dà la possibilità di calarsi con imbragature e tutte le sicurezze per un’esperienza particolare nei sotterranei. “Per non creare concorrenza tra le due miniere – ha detto il presidente della coop Anselmo Agoni – abbiamo pensato di dare una funzione più didattica e formativa a Pezzaze e una, invece, più ludica e divertente per Collio. Sono anche state illuminate le gallerie del trekking che danno un effetto particolare alla visita”.

L’ambizione, però, risorse permettendo (servono circa 100 mila euro) è un trenino che, partendo dalla miniera, potrebbe collegare il centro abitato di Collio. In questo modo, chi arriva in alta valle per sciare (è l’attrazione più praticata) può essere trasportato direttamente alla Sant’Aloisio per un’esperienza culturale e avventuriera. E non è detto che la miniera possa essere usata anche in altre occasioni, come per feste o concerti, come accaduto con grande successo di pubblico durante la notte di Halloween a Pezzaze. “E’ un’offerta che si allarga – ha commentato Bettinsoli – perchè l’obiettivo è attirare turisti e visitatori su tutta la Valtrompia”. Un’opportunità, invece, per le strutture ricettive di Collio che possono richiamare pubblico e partecipazione, magari aiutando a investire risorse nella causa (il sostegno arriva dalla Bcc Valtrompia). Come per Pezzaze, il progetto sarà sperimentato per un anno e allora si vedranno i risultati.