LUMEZZANE – Esaurito per gli “Oblivion” che riaprono la stagione Odeon

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“Sold out” per gli “Oblivion” che venerdì 4 novembre apriranno con “Sussidiario 2.0” la nuova stagione di prosa del teatro Odeon. I biglietti sono andati tutti esauriti già in prevendita per uno spettacolo che si annuncia entusiasmante e all’insegna delle risate e del cabaret. Dopo due anni di tournèe nei principali teatri italiani e l’esperienza televisiva a “Zelig” che li ha fatti conoscere al grande pubblico, gli “Oblivion” sfornano a tempo di record una nuova creazione, un compendio irresistibile di musica e comicità presentato in anteprima assoluta, e con grandissimo successo, venerdì scorso al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto, a Bologna.

Lo spettacolo, coprodotto da Malguion srl e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, non è la versione “aggiornata” del precedente, ma una vera e propria evoluzione del loro stile che riesce a mescolare Lady Gaga con Bach e Tiziano Ferro con William Shakespeare. Con la consueta eleganza e irriverenza, i cinque madrigalisti postmoderni raccontano storie epiche o semplici avvenimenti quotidiani giocando continuamente con la musica. Il più delle volte massacrano canzoni e testi famosi per ricomporli in modi surreali, altre volte si cimentano con virtuosistici esercizi di stile e canzoni originali.

Come in ogni sussidiario che si rispetti, in questo nuovo spettacolo troviamo tutte le materie: dal solfeggio alla storia, fino alla grande letteratura italiana dove Dante e Pinocchio cantano le loro avventure in soli sei minuti. Al regista Gioele Dix “piace lavorare con gli Oblivion, perché sono artisti che sanno crescere ed evolversi, pur restando fedeli alla linea”. Giunti al terzo anno consecutivo di tournée con uno show che non smette di entusiasmare il pubblico, hanno deciso di scommettere sull’innovazione di parte del loro repertorio. Mettere in scena altre parodie di opere letterarie, inventarsi altri ingorghi di parole, giocare e improvvisare su altri generi musicali: ecco il loro programma.

E così citano il café chantant, reinterpretano i musical di Bollywood, irridono l’eccesso di rap e pop e, nel contempo, ironizzano sui vizi contemporanei, sulle derive pseudo intellettuali e sulle omissioni della nostra memoria collettiva. I loro numeri fanno ridere e anche pensare, come nella migliore tradizione della comicità di qualità. “Fare ancora da guida agli Oblivion – dice il regista – suggerendo qualche nuova soluzione scenica e qualche stratagemma teatrale, è un compito per me gradito oltre che agevole, favorito tanto dal loro talento quanto dal loro innato senso del palcoscenico”.

Il gruppo, formato da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, giocano per tutto lo show, indossando le vesti ora di innocenti boy-scout alle prese con un losco disturbatore, ora rievocando le fumose atmosfere del café chantant. Il cronometro scorre inesorabile e con un ritmo forsennato tra motivetti retrò e sonorità tecno. Ma lo spettacolo non è solo una corsa contro il tempo, travestimento e giocoleria musicale. Nel susseguirsi degli sketch, tra un cazzotto e una canzone mimata, si nasconde uno sguardo impietoso sull’attualità e su una società che assomiglia sempre di più a una parodia. Il teatro Odeon per la prima del cartellone aprirà alle ore 20, mentre lo spettacolo inizierà alle 20,45. Per chi volesse conoscere meglio il gruppo può visitare il sito internet.