Francia e Germania ridono, l’Italia alza la voce

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La settimana che si chiude non ha portato novità sotto il cielo della politica. Si sono anzi aggiunte le risatine e gli sberleffi da quinta elementare da parte del presidente francese e della cancelliera tedesca.

Ce li meritiamo? Forse.

Possiamo subirli senza reagire? Neanche a parlarne. Sia sul pian dell’orgoglio nazionale sia su quello dei contenuti.

Ma che avranno da ridere? Forse vogliono distogliere l’attenzione dal fatto che se non aiutiamo la Grecia a sopravvivere le loro banche vanno a fondo. E allora, se non fossimo legati all’euro, sì che ci sarebbe da ridere, ma di loro, non certo di noi.

Siamo il secondo paese manifatturiero in Europa, abbiamo il maggior risparmio delle famiglie nel continente, da nessuna parte esiste una percentuale di abitazioni in proprietà come da noi e le nostre banche, che per inciso non amo e fanno – a volte – tanto male alle piccole imprese, non hanno fatte le cazzate come quelle francesi e tedesche sul debito pubblico greco.

Esiste – da noi – una rete di piccole e micro imprese che hanno resistito da sole allo tsunami che dal 2008 sta investendo tutto il mondo e che, per inciso, è partito da oltre oceano a causa di giochetti finanziari che da noi ce li sognamo.

D’accordo, il nostro presidente del consiglio a volte fa ridere, con le ragazze del “bunga bunga” accoccolate sulle ginocchia. Ma chi deve tenersi sulle ginocchia? La Merkel? Saranno anche cavoli suoi con chi fa festa.

Badiamo al sodo. I mercati hanno inizialmente reagito bene alla lettera d’intenti che il Cav ha presentato a Bruxelles. Speriamo che duri.

Certo, se ci fosse stata anche la firma di Tremonti sarebbe stato meglio. Se anziché una filippica lunga un chilometro ci fossero state 5 cose concrete con date certe sarebbe stato meglio.

Ora vediamo se il governo avrà la compattezza necessaria per realizzare quello che è stato scritto, perché era talmente generalista e onnicomprensivo da sembrare più un programma di governo per la nuova legislatura.

Il Cav – a volte – è capace di incredibili miracoli. In economia, intendevo, che pensavate? Staremo a vedere.