BOVEZZO – Servizi sociali e memoria alla farmacia di piazza Faini

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Solo sette mesi. E’ durato tanto il “miracolo” urbanistico nella valle del Garza dove stamattina, alla presenza delle autorità sociali, culturali e istituzionali del paese è stata inaugurata la farmacia comunale. L’edificio, realizzato vicino alla piazza dedicata all’imprenditore locale Angelo Faini scomparso a soli 39 anni per un incidente di lavoro (è stata intitolata proprio oggi dal figlio Pietro) davanti al municipio di Bovezzo, è sorto dal nulla, come ha precisato il sindaco Antonio Bazzani.

Impianti, lavori, bandi per le imprese, ricerca del personale medico e della direzione per lo stabilimento erano partiti nel marzo scorso quando era arrivata anche l’autorizzazione dell’Asl per il via libera alla nuova struttura. La richiesta di un servizio da offrire alla comunità era già partita nel dicembre 2010 quando lo studio di architetti Vezzoli e Rizzinelli aveva fatto un esame preliminare per la zona. Alla realizzazione dell’opera ha contribuito anche la popolazione residente, visto che la legge prevede la possibilità di una farmacia comunale solo con almeno 7500 abitanti: obiettivo raggiunto alla fine del 2009.

Il sindaco e Pietro Faini alla targa della piazza

Un altro ingrediente indispensabile è il terreno dove è stato costruito l’edificio, donato dalla famiglia di Angelo Faini al Comune purchè lo usasse per opere di bene. Presto detto, oggi la “croce verde” si è accesa per la prima volta e sarà un segnale di richiamo verso tutti i cittadini che sapranno dove recarsi in caso di bisogno. Perchè una farmacia comunale? “Spesso le condizioni economiche dei prodotti che propone sono più comode rispetto ai privati – ha detto l’assessore ai Servizi sociali Patrizia Venturini – e tutto il guadagno che la farmacia spera di avere sarà destinato per le altre opere da fare sul territorio. Quindi, un motivo in più per i residenti di acquistare le medicine qui”.

E’ un servizio che non si limita alla vendita al banco, ma a partire da dicembre si aggiungeranno gli ambulatori dell’Asl adiacenti all’edificio per fornire vaccinazioni, pap test e gli esami per le malattie invalidanti. L’obiettivo, da perseguire proprio con gli utili della farmacia, è la nascita di un centro unico di prenotazione cui fare riferimento per le visite, ma anche consulenza e altri sostegni al pubblico. Una struttura che fa del bene alla salute non solo delle persone, ma anche dell’ambiente visto che la classe A con cui è stata costruita è sinonimo di risparmio energetico su cui l’amministrazione punta per tutti gli edifici pubblici.

Il segreto del “miracolo”, come l’abbiamo chiamato in testa all’articolo, è la “sinergia tra tutte le realtà cittadine che aiutano ad andare avanti – ha detto il sindaco Bazzani – e la farmacia è un’opportunità da sfruttare in una zona che negli ultimi anni ha sofferto l’isolamento”. L’unica ombra sollevata dalle opposizioni nei giorni scorsi è l’aumento dei costi di realizzazione (1 milione di euro) rispetto a quelli ipotizzati. Ma quando si tratta di opere pubbliche in carico al Comune – è il coro unanime – la burocrazia tende ad alzare i costi. La farmacia, che sarà gestita dalla società locale “Patrimonio Bovezzo”, è diretta da Claudia Sabbatini e sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13 e dalle 15,30 alle 19 e sabato dalle 8 alle 13. Nei locali si possono trovare anche alimenti senza glutine per chi soffre di celiachia, prodotti per l’infanzia e il servizio a domicilio: per ricevere un prodotto si può contattare lo 030.2714192.