BRESCIA – Ci risiamo col blocco del traffico

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Sta arrivando l’inverno. Se ce ne siamo accorti dal tempo? No, dalle inutili chiacchiere che già stanno gonfiando l’argomento…smog.

L’altro giorno in Loggia si sono riuniti i sindaci di 20 comuni dell’area critica, che interessa circa 400 mila persone, i quali hanno genialmente decretato che dopo 12 giorni di superamento dei limiti consentiti dalla legge scatta automaticamente il blocco della prima domenica successiva al periodo di esubero.

Se questo non bastasse – e state certi non basterà senza l’aiuto di Giove pluvio – scatterebbe la viabilità a targhe alterne dopo 18 giorni di sforamento dei limiti. Tutti d’accordo. Anzi no.

Gussago e Giraudini, rispettivamente sindaci di Gardone e Villa Carcina, hanno intelligentemente sottolineato l’inutilità del blocco se sulla triumplina la circolazione è consentita. Anche l’assessore provinciale all’ambiente Ghirardelli si mostra dubbioso.

Noi non ci mostriamo affatto dubbiosi. Il provvedimento verrà applicato – come tutti gli anni inutilmente – a fasi alterne senza risolvere alcun aspetto del problema se non quello di farci ricordare i tempi belli nostra gioventù, quando Andreotti ci faceva andare a piedi perché il petrolio era troppo caro per l’Italietta anni 70 e le scorte stavano per finire.

So che l’inquinamento ambientale uccide. La scienza ha dimostrato la fondatezza di questa tesi.

La pianura padana è morfologicamente destinata ad essere tra le zone più inquinate d’Europa, durante la stagione fredda. Ma bloccare il traffico veicolare privato e ignorare gli aspetti abnormi legati a sistemi di riscaldamento domestico obsoleti e altamente inquinanti o trascurare il trasporto industriale su gomma quasi giurassico rispetto al parco auto molto più moderno mi pare indice di pressapochismo e scarsa lungimiranza.

Restate sincronizzati. Torneremo presto a parlare di blocco del traffico e pm10.