NAVE – Il teatro è in crisi, “La Betulla” alza il sipario a Casa Frusca

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I recenti e sempre più sostanziosi tagli effettuati nell’ambito della cultura, in particolar modo al settore del teatro che risente, forse più di altri, della crisi economica, hanno spinto la compagnia “La Betulla” a trasferirsi dal teatro San Costanzo in una casa privata.

Il teatro San Costanzo

“Naveteatro”, tradizionale rassegna giunta alla XIX edizione, è stata costretta quest’anno ad abbandonare il consueto palcoscenico a causa di poche risorse economiche a disposizione. La risposta ai tagli e alle avversità giunge direttamente dalla compagnia che prosegue con il suo intento di realizzare comunque il festival.

Il teatro, nuova  sede della rassegna, è una casa privata, più precisamente del direttore artistico della compagnia Bruno Frusca. “La Betulla” in questo modo dimostra che la passione per il teatro non si ferma di fronte a mere avversità e finanzierà con spese proprie la rassegna, non vuole arrendersi di fronte a quello che sembra essere il lento declino del settore e la sua passione non permette a nulla di tenere il sipario chiuso.

Stasera, sabato 22 alle ore 20,45 e domani, domenica 23 ottobre, alle 15,30 andrà in scena “Copenaghen” di Michael Frayn, un thriller ambientato nel 1941 che racconta un dibattito tra due scienziati riguardo la bomba atomica. Sabato 5 e domenica 6 novembre, alla stessa ora, invece, è in programma un testo firmato da Indro Montanelli nel 1960. L’opera narra l’attesa di due giornalisti italiani nella camera di un albergo per l’arrivo di carri armati sovietici per liberare Budapest dalla rivolta. L’ingresso al teatro è libero, ma è necessaria la prenotazione allo 030.2530374 a causa dei posti a numero limitato.