BRESCIA – Per le imprese arriva “Frim”: sviluppo, crescita e proprietà

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La Regione Lombardia ha rivisto i principali fondi esistenti migliorandone le procedure amministrative e armonizzandole in un unico fondo finanziario, il Fondo di Rotazione Regionale, rendendoli più efficaci: migliora la fruibilità, aumenta il target dei soggetti beneficiari, cresce la percentuale di copertura finanziaria e le intensità di aiuto.

In particolare le linee di intervento 1,4,5, con dotazione finanziaria di oltre 50 milioni di euro intendono perseguire le seguenti finalità:

La linea 1 (Sviluppo Aziendale) per investimenti d’ammodernamento e ampliamento produttivo è finanziabile per importi dell’intervento concedibile da 20 mila a 1 milione e mezzo di euro con copertura dell’intervento finanziario fino al 100% del programma di investimento ammissibile, con intervento delle risorse del Fondo nella misura del 50%.
Le spese ammissibili sono per:
a) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati fino al 40% dell’investimento complessivo ammissibile;
b) macchinari, impianti specifici ed attrezzature, arredi (nuovi o usati);
c) software e hardware fino al 10% dell’investimento ammissibile;
d) acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
e) spese di commissione per garanzie nel limite massimo del 2% dell’investimento ammissibile;
f) spese generali e di gestione del progetto massimo 10% del programma di investimento .

La linea 4 (Crescita Dimensionale di Impresa): acquisizione di partecipazioni al capitale di impresa terza non collegata. Il valore dovrà essere documentato da perizia asseverata disposta da professionista abilitato e l’importo dell’intervento finanziario concedibile va da 50 mila a 1 milione e mezzo di euro con copertura dell’intervento finanziario che va fino al 100% del programma di investimento ammissibile e con intervento delle risorse del Fondo nella misura del 50%.

Linea 5 (Trasferimento della proprietà d’impresa): operazioni di acquisizione d’impresa da parte di nuove società di capitale costituite da persone fisiche, anche con l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale. Il valore dovrà essere documentato da perizia asseverata disposta da professionista abilitato e l’importo dell’intervento finanziario concedibile va da 50 mila a 1 milione e mezzo di euro con copertura dell’intervento finanziario fino al 50% del programma di investimento ammissibile, con intervento delle risorse del Fondo nella misura del 50%.

Tra i soggetti beneficiari figurano, oltre alle imprese artigiane, le imprese operanti nel settore manifatturiero, delle costruzioni e alcune categorie di servizi alle imprese, tutte con sede operativa in Lombardia.

Gli interventi finanziari saranno concessi con le seguenti forme tecniche:
a) co–finanziamento a medio termine con risorse del Frim e degli Istituiti di crediti convenzionati
b) locazione finanziaria di beni strumentali (solo per linea 1) con risorse del Frim e delle Società di Leasing convenzionate.
Il tasso di interesse è dello 0,5% a valere sulla quota Fondo Regionale e mentre il tasso applicato dall’intermediario bancario/finanziario è definito nell’ambito del rapporto convenzionale con il soggetto gestore.

La durata dell’intervento finanziario va da un minimo di 3 fino a 7 anni, con massimo 2 anni di pre ammortamento.

I contratti di locazione finanziaria devono essere stipulati successivamente alla data della domanda on-line.

Il rimborso dell’intervento finanziario per il co–finanziamento avverrà di norma mediante rate semestrali costanti di capitale e interessi; il rimborso per il leasing di beni strumentali avverrà di norma mediante canoni trimestrali.

Il programma di investimento deve essere avviato dopo la data di presentazione online della domanda (attiva dal 3 ottobre) e comunque non oltre 60 giorni successivi alla data del decreto di concessione dell’intervento finanziario. Il medesimo programma di intervento deve terminare entro i 12 mesi del decreto di concessione dell’intervento finanziario.

La domanda dovrà essere opportunamente validata pena l’inammissibilità , mediante l’apposizione della firma elettronica/digitale da parte del Legale Rappresentante dell’impresa. Inoltre la data di protocollazione della domanda verrà generata solo successivamente al pagamento del bollo virtuale (tramite carta di credito).

Le tempistiche sono le seguenti:
a) istruttoria formale di 30 giorni finalizzata a verificare la sussistenza dei requisiti effettuata dall’ Ente Gestore;
b) istruttoria economica finanziaria entro 60 giorni dalla data di chiusura dell’istruttoria formale;
c) istruttoria dell’intermediario convenzionato entro 60 giorni dalla data di chiusura dell’istruttoria formale.

L’erogazione dell’intervento finanziario (quota fondo regionale) può essere effettuata, a scelta del beneficiario, in massimo 2 tranches:
1) unica tranche a saldo, a conclusione del programma di investimento, entro 60 giorni di protocollo della domanda di erogazione che dovrà pervenire entro 60 giorni dalla data di conclusione del programma di investimento previa verifica dei seguenti requisiti:
a) realizzazione di almeno il 70% del programma di investimento;
b) copia delle fatture quietanzate .
2) due tranches. La prima sarà erogata a titolo di avanzamento lavori per un importo pari al 40% dell’intervento finanziario concesso, entro 60 giorni dalla data di domanda di erogazione. La ditta deve rendicontare almeno il 40% dell’investimento ammesso tramite presentazione di fatture quietanzate. La prima tranche potrà altresì essere richiesta anche a titolo di anticipazione finanziaria previa acquisizione e verifica da parte dell’ente gestore.

La seconda tranches a saldo verrà erogata a conclusione del programma di investimento entro 60 giorni di calendario decorrenti dalla data di protocollo della domanda di erogazione che dovrà pervenire all’Ente entro 60 giorni dalla data di conclusione del programma di investimento. L’ente verificherà:
a) la realizzazione di almeno il 70% del programma di investimento ;
b) copia delle fatture quietanzate .

L’erogazione dell’intervento finanziario (quota fondo regionale) avverrà in un’unica soluzione a favore della società di leasing convenzionata con il Soggetto Gestore previa verifica da parte di quest’ultimo di realizzazione di almeno il 70% del programma di investimento e copia delle fatture quietanzate.