VALTROMPIA – Il “Nostrano” è arrivato in Europa, ancora sei mesi per il dop

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180 giorni. E’ questo il tempo che addetti ai lavori e produttori attendono con trepidazione in alta valle prima di veder stampato sul formaggio nostrano il marchio dop, denominazione di origine protetta. La buona notizia per chi realizza con amore e devozione il prelibato prodotto è arrivata lo scorso sabato 15 ottobre quando sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stata pubblicata la registrazione della domanda del formaggio, insieme ad altri due piatti italiani, in attesa del giudizio finale.

Da quel momento, infatti, gli Stati membri avranno sei mesi di tempo (entro il 15 aprile 2012) per fare delle osservazioni, critiche o eventualmente bloccare la trafila. E solo dopo allora i prodotti del made in Italy e Valtrompia, potranno andare sui banchi di supermercati e centri commerciali con l’etichetta di origine. Se tutto dovesse andare per il meglio, come si augurano in valle, a partire dal presidente del Comitato del formaggio Nostrano Silvio Zanini, dopo dieci anni di percorso il sogno dei produttori si realizzerà.

Ed era stato proprio il patron a definire storica la giornata del 14 maggio di un anno fa quando al forno Fusorio di Tavernole era arrivato direttamente da Roma un funzionario del ministero delle Politiche agricole e alimentari per dare il lieto evento della prossima pubblicazione della registrazione e invio a Bruxelles. Il delizioso piatto che l’Europa si trova attualmente sulla tavola prima di aspettare sei mesi e gustarlo come dop, è un formaggio semigrasso, di pasta dura, prodotto con latte crudo e aggiunta di zafferano. E la notizia del suo inserimento con altri due prodotti ha raggiunto anche il ministero.

“Il riconoscimento, da parte dell’Unione europea, di altri due prodotti italiani dop e uno Igp è la conferma della bontà della nostra politica agroalimentare – ha detto Saverio Romano – e la nostra politica vuole mettere la qualità al primo posto. Ancora una volta viene premiato il sistema produttivo italiano, esempio per tutti di affidabilità, trasparenza e qualità”. Dieci anni sono passati e sono stati un’eternità per chi voleva vedersi riconoscere il proprio prodotto, ma ora mancano solo sei mesi, 180 giorni, per gustare il “Nostrano Valtrompia Dop”.

Grande soddisfazione dopo la notizia è arrivata anche dall’assessore all’Agricoltura della Comunità montana Mauro Sigurtà che vuole rilanciare con il comitato “l’impegno per programmare il giorno dopo, l’inizio cioè dell’avventura del formaggio Nostrano Valtrompia e dei suoi produttori nell’elite costituita dai grandi dell’alimentazione tipica e di qualità, primo e ad ora unico prodotto interamente bresciano (a parte i vini) a far compagnia a Parmigiano, Grana e altri.