BRESCIA – Libretti, contanti e assegni. Tutte le novità post manovra

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Alcuni lettori ci hanno chiesto di tornare sulle questioni riguardanti l’utilizzo di contanti, assegni e libretti di risparmio in relazione alla manovra d’agosto varata dal governo.

Per dare risposte più tempestive alle necessità di molti lettori e in considerazione dell’importanza che le notizie e informazioni riguardanti la materia fiscale hanno nella vita delle famiglie e delle aziende, abbiamo avviato una collaborazione con lo Studio Nassini e Associati di Brescia, in via Brozzoni, che settimanalmente avrà l’incarico di sottoporci le questioni più interessanti sui vari argomenti.

 

Con la “Manovra di Ferragosto” è stato ridotto a 2.500 euro il limite relativo all’utilizzo del denaro contante, all’emissione di assegni trasferibili e al saldo dei libretti di deposito al portatore.

A partire dal 13 agosto pertanto:
– è vietato il trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore tra soggetti diversi per importi pari o superiori a 2.500 euro; per tali trasferimenti è necessario ricorrere a banche, istituti di moneta elettronica o a Poste Italiane SpA;
– gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 2.500 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;
– gli assegni circolari, i vaglia cambiari e postali possono essere richiesti, per iscritto, dal cliente senza clausola di non trasferibilità solo se di importo inferiore a 2.500 euro;
– il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500 euro; i libretti con saldo pari o superiore a 2.500 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto a un importo inferiore a 2.500 euro entro il 30 settembre;
– gli assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente (cosiddetti “assegni a me stesso”), qualunque sia l’importo, non possono circolare, potendo essere girati unicamente per l’incasso a una banca o a Poste Italiane SpA.

Il divieto riguarda complessivamente il valore oggetto di trasferimento. Il trasferimento è pertanto vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.

Sanzioni:
La violazione dei limiti di trasferimento in esame comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dall’1 al 40% dell’importo trasferito. Tale sanzione non può essere comunque inferiore nel minimo a 3.000 euro.
Nel caso di violazioni dei limiti di trasferimento superiori a 50.000 euro, la sanzione minima è aumentata di cinque volte (dal 5 al 40% dell’importo trasferito).
La violazione dei limiti del saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 20 al 40% del saldo, con un minimo di 3.000 euro.
In caso di libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo superiore a 50.000 euro le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%  (dal 30 al 60% del saldo).