VALTROMPIA – Piccoli bielorussi adottati, aprono le iscrizioni per Natale

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Quella di “Valtrompia e Dintorni”, il comitato di accoglienza che dal 1995 ospita a turno i bambini bielorussi in condizioni di povertà e da una terra contaminata dalle conseguenze della strage nucleare di Cernobyl, è diventata una vera e propria missione destinata a continuare nel tempo.

La festa finale a Gardone

E tutto questo grazie all’associazione che ogni anno organizza le trasferte verso il Paese dell’ex Unione Sovietica e alle famiglie locali che, nonostante i ritmi frenetici e stressanti della vita quotidiana, magari con i figli cui badare, decidono di accogliere per qualche mese un bambino o una bambina.

Marcheno

Questo non fa che accentuare il miglioramento dei rapporti interni alla famiglia, con l’idea di allargarsi per un certo periodo a chi ne ha bisogno. E l’ultima esperienza durata tre mesi, da giugno fino al 5 settembre scorso prima del ritorno della comitiva in Bielorussia, ne è la prova di un progetto che funziona e ha dimostrato la sua importanza soprattutto nell’anno, il 2011, in cui si parla di volontariato europeo.

L’idea del comitato non è solo quella di far assaporare per alcuni istanti ai più piccoli come ci si trovi in una vera famiglia, ma anche una sorta di scambio di esperienze, amicizie, corrispondenze, lettere e messaggi che dura tutto l’anno, prima di riprendere i contatti per il nuovo turno. L’abitudine ormai consolidata di aprire l’arrivo e chiudere alla partenza dei ragazzi con una festa è stata confermata fino a poco più di un mese fa. La prima, riservata ai bambini giunti in Valtrompia a luglio, è stata organizzata dal Comune di Nave in Villa Zanardelli dove l’assessore all’Istruzione e Associazioni Virna Vischioni ha fatto gli onori di casa.

Villa Carcina

Un altro momento condiviso si è svolto nella Villa Glisenti di Villa Carcina per festeggiare il 55esimo anno di fondazione del gruppo Avis locale cui hanno partecipato, oltre ai ragazzi ospitati, anche gli alpini e il Comune rappresentato dal sindaco Gianmaria Giraudini, l’assessore ai Servizi sociali Moris Cadei e quello alla Cultura Giovanni Roselli. Nell’occasione la presidente del comitato Evelina Sanzogni ha ringraziato l’accoglienza da parte dei gruppi portabandiera della solidarietà con cui si è ricordato come l’entusiasmo, l’affetto e le bellezze italiane saranno i punti fermi che i bambini porteranno nel loro paese.

Ai Magli di Sarezzo

Per i ragazzi arrivati in agosto, invece, ci ha pensato la sede degli alpini di Gardone a ospitare la festa di fine permanenza con tanto di regali per tutti e un rinfresco generale. La comitiva ha proseguito poi il tour verso Pezzaze dove è stata accolta dal vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Oliviero Gipponi prima di trascorrere un po’ di tempo nella Miniera Marzoli con la guida che spiegava come si lavoravano i minerali, la formazione delle cariche di esplosivo, i rumori e la miniera in attività, così come le malattie professionali dovute a polvere, umidità e sforzo.

In ogni incontro le accompagnatrici dei bambini hanno ringraziato le famiglie ospitanti e quanti si sono impegnati per rendere sereno un così importante momento di vita per loro, come morale e l’affetto sperimentato. Il progetto di adozione è stato finanziato in parte dalla Cassa Padana e la Bcc di Brescia con i Comune di Nave, Villa Carcina, Concesio, Marcheno e alcuni privati per non pesare troppo sui bilanci delle famiglie ospitali. Ora, per chi fosse interessato a questo tipo di esperienza, sono aperte le iscrizioni per il periodo natalizio, mentre a fine anno inizierà la raccolta dei moduli per l’invito al turno estivo del 2012. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del comitato, via mail o ai numeri 338.8027345, 030.2521767 e via fax a 030.831836.