MILANO – Le scuole camune alla giornata paralimpica dei ragazzi

0

Hanno trasformato piazza Città di Lombardia in un’enorme città del gioco, un’area multisport con attrezzature, spalti e gradinate per gli spettatori. Protagonisti oltre duemila bambini e ragazzi delle scuole lombarde che oggi hanno invaso pacificamente l’esterno della sede della Regione per partecipare alla sesta edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, svolta in contemporanea in altre dieci città italiane.

Alla manifestazione, indetta dal Comitato Italiano Paralimpico con Enel Cuore Onlus e organizzata dal Cip Lombardia, sono intervenuti anche il presidente Roberto Formigoni e l’assessore allo Sport e Giovani Monica Rizzi. “Questa è la piazza coperta più grande d’Europa – ha ricordato Formigoni – e vedervi oggi qui mi riempie il cuore di gioia. Siete venuti per gareggiare e osservare come lo sport riesca concretamente a far superare le barriere e questa è una cosa fondamentale. Un esempio straordinario di come lo sport renda tutti uguali, così come siamo uguali davanti alla vita, poiché la dignità della persona è nel cuore e quel che conta è che ognuno dia il massimo di quel che può dare”.

L’assessore Rizzi ha voluto sottolineare la vicinanza della Regione al mondo dello sport, in particolare a quello dei ragazzi diversamente abili. “E’ la prima volta che questa piazza – ha ricordato – viene usata per un evento così importante, credo che sia la testimonianza più concreta del nostro interesse verso lo sport, che oggi è davvero per tutti. E’ bellissimo vedere come unisca anche nel concreto; vedere ragazzi diversamente abili che si confrontano con quelli normodotati e a volte riuscire anche a batterli, è un importante veicolo di integrazione per il superamento delle barriere. La funzione degli amministratori pubblici – ha ribadito – è capire quali sono le strade dell’integrazione vera e devo dire che, ultimamente, sono moltissime le federazioni che accettano al loro interno gli atleti del comitato, a dimostrazione che quando gli amministratori collaborano con le federazioni per fare questo percorso ci si riesce, raggiungendo risultati importanti”.

L'assessore Monica Rizzi e Davide Cassioli

Il presidente Formigoni ha poi girato per gli stand, incontrando alcuni atleti paralimpici e soffermandosi con i ragazzi delle scuole, mostrando apprezzamento per i valori positivi che ogni sportivo, con la sua attività, riesce a trasmettere. “E’ un bellissimo spettacolo – ha detto – vedere la nostra piazza animata da tutti questi ragazzi, che hanno una disabilità ma tantissima passione dentro il cuore e voglia di competere e gareggiare nello sport così come nella vita. Noi abbiamo aperto questo luogo perché, portando avanti delle politiche integrate nello sport, vogliamo celebrarle e oggi, in questa piazza, ci riusciamo concretamente. I nostri ragazzi vogliono essere protagonisti nella vita al pari degli altri, manifestazioni come queste aiutano a far capire che si può essere disabili e fare sport ed essere come gli altri.

Abbiamo dei programmi specifici all’interno delle scuole e in collaborazione con gli oratori per ampliare la partecipazione dei disabili di tutte le età: dai giovanissimi agli anziani”. Alla manifestazione di oggi sono intervenuti anche diversi atleti paralimpici come Daniele Cassioli dello sci nautico, Santino Stillitano dell’ice sledge hockey, Giusy Versace per atletica, Silvia Parente per sci, vela e arrampicata e Fabio Cassanelli per il calcio balilla. Erano presenti anche il presidente del Cip Lombardia Pierangelo Santelli e il presidente del Coni Lombardia Pierluigi Marzorati. Gli studenti che hanno partecipato hanno potuto osservare e cimentarsi in diverse attività con dimostrazioni pratiche e vere e proprie sfide con gli atleti disabili: arrampicata sportiva, basket, scherma e tennis in carrozzina, calcio balilla, canottaggio, distensione su panca, calcetto, danza sportiva, showdown e torball (calcio per non vedenti). E all’importante giornata sportiva, cui hanno partecipato ventotto scuole lombarde e quindici società sportive, c’erano anche alcune presenze bresciane: due istituti comprensivi di Darfo Boario, la Rosselli di Artogne, il Toscanini di Chiari e la Polisportiva Disabili Valcamonica.