GARDONE – L’arte rivive nelle scatole, ottobre di “Boxes” al “LuPier”

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Cassette e scatole che si fanno arte, luci mirate per valorizzare i dettagli, atmosfere musicali in linea con l’ambiente e uno spazio semplice e minimale organizzato per dare lustro a oltre quaranta opere disseminate nei due piani selezionati e legati all’idea prefigurata dall’artista. C’è tutto questo in una graziosa nicchia, lontana ma allo stesso tempo vicina al centro del paese, ricavata all’ingresso dell’ex azienda Bernardelli di Gardone, in via Matteotti, dove si trova la sala di esposizione del centro arte “LuPier” fondato nel 1996 e presieduto da Pierluigi Cattaneo.

Il nome dell’associazione potrebbe richiamare qualche eco francese, se non il fatto che la moglie e musa ispiratrice dell’artista, Luisa, fa scoprire il sodalizio tutto artistico che si richiama e fonde nell’acronimo. E la sede del centro è protagonista in queste settimane di una mostra itinerante, “Boxes” (scatole o cassette, appunto), nata proprio qui nel 2005 e che sta girando diverse città per un progetto promosso con la Regione Lombardia e la Comunità montana della Valtrompia. E l’idea che ha raccolto circa quaranta artisti (locali ma anche del resto d’Italia e dall’estero) a mettersi alla prova è nata dall’inventiva originale di Pierluigi Cattaneo che ha dato loro diverse cassette in legno per munizioni risalenti alle guerre mondiali e di cui è entrato in possesso.

L'allestimento di "Boxes"

Oggi quelle scatole sono visibili in una versione tutta diversa, reinterpretata dalla personalità degli artisti. Chi le ha trasformate in uno specchio, chi le ha fatte diventare una culla per “L’urlo” di Munch o per ospitare vite spezzate, volti di bambini straziati dal dolore della guerra e chi ci ha costruito un altare con tanto di paramenti. Poi si intravedono anche giochi creati, poesie e temi sessuali. Sono le caratteristiche principali e più curiose dell’esposizione inaugurata venerdì e aperta fino al 31 ottobre. E ci sono anche cassette più “leggere”, con la favola di Peter Pan, un angioletto che si illumina e composizioni astratte. Uno spazio raffinato, vicino all’arte contemporanea di cui sono più appassionati i giovani – come ci ha detto Cattaneo – e dotato di un laboratorio tecnico dove il fondatore si reca per realizzare le sue creazioni.

"L'urlo" di Munch in culla

“Coinvolgere il visitatore rimuovendo in lui le emozioni recondite, fino a farle vibrare per sfociare in dialogo aperto e interattivo. Così l’arte diventa al sevizio dell’uomo”. E’ questo l’obiettivo dell’associazione reso noto anche dal sito www.artelupier.com e che negli anni ha dato spazio a 135 mostre tra personali e collettive e a 260 artisti, non solo locali e non solo italiani. E la passione coinvolge anche i giovani, visto che tre opere allestite in via Matteotti sono state realizzate da alcuni studenti del liceo artistico “Olivieri” di Brescia.

Un angolo di buon gusto, quindi, per gli amanti dell’arte e un posto dove scoprire da dove vengono le opere di Pierluigi Cattaneo e della sua associazione che stanno facendo il giro del mondo. La mostra di via Matteotti, a due passi dal centro e al confine tra Gardone e Inzino, è aperta da mercoledì a sabato dalle ore 15 alle 18,30. Gli artisti, invece, che volessero esporre in queste stanze possono chiamare l’associazione allo 030.8336405 e il presidente al 338.4677060.