MILANO – Al via l’assemblea dei costruttori per le misure sulla ripresa

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Oggi tornano a riunirsi gli Stati generali delle Costruzioni nell’ambito della Fiera internazionale dell’edilizia “Made Expo” per sollecitare l’assunzione di misure efficaci e urgenti per la crescita, assenti nella recente manovra di stabilizzazione finanziaria.

L’evento, che inizierà alle ore 10 presso la Fiera di Milano Rho, vedrà riunite tutte le parti sociali dell’edilizia, tra cui anche Anaepa-Confartigianato, per confrontarsi su quale potrà essere “Il Contributo delle costruzioni all’uscita dalla crisi”. Nella seconda parte dei lavori è prevista una tavola rotonda con la partecipazione delle associazioni imprenditoriali, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle Regioni e degli Enti locali.

A nome delle organizzazioni artigiane interverrà il presidente di Anaepa Arnaldo Redaelli. L’intento è condividere con gli Enti territoriali un progetto comune di sviluppo nel segno del rigore dei conti e con l’obiettivo di riavviare l’economia attraverso il volano dell’edilizia. Una delle priorità del sistema delle costruzioni in questa fase è quella di puntare sulla riqualificazione urbana e prestare particolare attenzione ai temi della sostenibilità e innovazione delle città.

Gli Stati generali sostengono soprattutto la necessità della riqualificazione delle città attraverso una visione strategica, una cultura sistemica della trasformazione e riqualificazione urbana che guardi al medio lungo termine. Per questo sono convinti del fatto che si debba puntare non soltanto sulle grandi opere, ma anche su quelle medio piccole per la cui realizzazione le città e gli Enti territoriali e regionali sono protagonisti. Inoltre, chiedono, di favorire la crescita attraverso gli investimenti così da creare nuova occupazione, vista la perdita di 300 mila posti di lavoro e la chiusura di decine di migliaia di imprese.

Infine, propongono di incentivare la produttività delle imprese intervenendo sulla loro strutturazione, crescita e capitalizzazione con idonee misure legislative e fiscali, rafforzare i processi di qualificazione delle imprese e ridurre il costo del lavoro introducendo un più adeguato sistema di decontribuzione e detassazione, combattere la precarietà e favorire la stabilità occupazionale, la qualità del lavoro e la formazione professionale, contrastare l’irregolarità e l’illegalità.