NAVE – “Anne Frank” terza al concorso educativo per il Sudan

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Ha raggiunto un ottimo terzo posto a livello nazionale sbaragliando la concorrenza di oltre 70 partecipanti di tutta Italia. Il terzo gradino del podio, però, non è arrivato da una gara sportiva, ma da un concorso di educazione che ha visto protagonista la scuola elementare “Anne Frank” di Nave.

Si tratta della prima edizione della rassegna artistica promossa da “Cesar Onlus” sul tema dell’Africa e l’educazione che ha coinvolto gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. E quelli della primaria in Val di Garza, autori di poesie, cartelloni interamente dipinti a mano e di due video dai titoli “Quello che non ho” e “Costruiamo insieme il futuro”, sono riusciti a spiegare il messaggio in modo chiaro e originale, esprimendo l’importanza dell’istruzione in tutte le parti del mondo.

E’ questa la motivazione con cui i bambini navensi si sono classificati terzi a livello italiano sullo stesso livello scolastico. Per la provincia di Brescia hanno partecipato anche la scuola media di Ome e Gussago e quella elementare di Adro e Flero. La cerimonia di premiazione di “Aggiungi un posto in classe, c’è un compagno in più” si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 10,30 nell’auditorium dell’Itis “Galileo Galilei” di via Conte Verde a Roma. Nell’occasione saranno insignite le scuole vincitrici delle tre categorie in concorso, dagli istituti primari alle medie e fino alle scuole superiori.

L’evento, che fa parte delle iniziative per costruire il centro di formazione per insegnanti dell’associazione Cesar (Coordinamento per gli Enti solidali a Rumbek) è stato promosso con il patrocinio del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Rai Educational in qualità di media partner del concorso. Alla cerimonia di venerdì saranno presenti un centinaio tra studenti e professori in arrivo da tutta Italia che durante lo scorso anno scolastico hanno realizzato opere creative capaci di promuovere e sostenere il diritto all’istruzione in Sud Sudan.

Non mancheranno le testimonianze di Maurizio Contolini, più volte volontario nel Paese africano e membro dell’associazione, e di Paul Boyong, architetto delle stesse origini e residente in Italia che ricorderanno mons. Cesare Mazzolari, il vescovo comboniano di Rumbek morto il 16 luglio scorso, una settimana dopo la proclamazione d’indipendenza del nuovo Stato a cui aveva dedicato 30 anni della sua vita missionaria. Proprio il vescovo, nel 2000, aveva fondato l’associazione Cesar per raccogliere fondi a supporto della missione sud sudanese, dando priorità all’educazione che aveva sempre definito “la chiave dello sviluppo”. Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili anche sul sito www.cesarsudan.org.