L’anomalia italiana (un’altra?)

1

Strano paese l’Italia e questa non è una novità. Tra le anomalie che balzano più evidenti agli occhi di osservatori imparziali – in questo periodo – le continue richieste di dimissioni indirizzate al Cav da parte di avversari politici e associazioni varie, da un lato, e le sue ostinate dichiarazioni di legittimazione popolare e parlamentare suffragate anche dal fatto che in Parlamento mai nessun è ancora riuscito a sfiduciarlo, dall’altro lato. Questo è un dato sul quale non sorvolerei.

Bersani e la Marcegaglia possono esercitarsi ogni tre per due a chiedere a B di farsi da parte, ma in democrazia contano i numeri e lui di numeri, anche in Parlamento, ne ha a sufficienza per governare. Tutto il resto è fuffa buona solo per noi scribacchini della carta stampata e del web.

Dimissioni? Un mio vecchio maestro – nella professione e nella vita – mi diceva sempre di fare attenzione, nel dare le dimissioni, perché si correva il rischio che venissero accettate e aveva un mondo di ragione.

Figuratevi se una vecchia volpe come il Cav questa regola non la conosce. Se qualcuno pensa che un giorno potrebbe dimettersi si sbaglia di grosso. E se mai un giorno questo accadesse vorrà dire che in contropartita avrà avuto davvero qualcosa di molto importante.

Monsignor Crociata

Certa stampa e qualche politico arrembante ha tirato per la giacchetta vescovile persino il Cardinal Bagnasco per la sua prelusione in apertura del Consiglio CEI ma Monsignor Crociata, segretario generale dell’Episcopato, ha subito smentito che Bagnasco avesse intenzione di fare la ramanzina al Cav, ricordando che “i Vescovi non fanno i governi e nemmeno li mandano a casa”.

Di fronte a tutto questo can can mi sorge spontanea una domandina facile facile: perché non facciamo come in tutti i paesi riconosciutamente democratici e liberali, nei quali i governi vengono eletti dal popolo e vanno a casa solo se non hanno più la maggioranza in parlamento?

 Nel frattempo lavorano e cercano di produrre regole e leggi semplici a applicabili per il bene del loro paese. Beh, su questo posso anche essere d’accordo, non è esattamente quello che sta facendo il governo attuale, ma questa è un’altra storia.

1 Commento

Comments are closed.