COLLIO e LODRINO – Molgora in alta valle: “Lavori sulla frana da martedì”

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Giornata tutta dedicata all’alta valle quella del presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora. “Ntrà la zènt d’i nòs cumu”, così è stato intitolato il tour che ieri ha toccato i due Comuni. La prima tappa nella sala consiliare dell’ultimo paese della Valtrompia, Collio, dove è stato accolto dal sindaco Mirella Zanini e dai rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle associazioni locali.

Daniele Molgora a Lodrino

Un incontro animato, durante il quale sono state sviscerate alcune questioni, da mesi oggetto di discussioni e malumori, in primis la sistemazione della frana che dal novembre dello scorso anno ha invaso la carreggiata collegata al paese. “Martedì 4 ottobre inizieranno i lavori (lunedì sarà affidato l’appalto), è stato raggiunto l’accordo con il privato che in questi mesi ha consentito il passaggio – ha detto Molgora – e tutto ciò grazie a una collaborazione tra Comune e Provincia che consentirà di risolvere finalmente la questione.

Altro argomento spinoso: la Siv, Società Impianti Valtrompia che gestisce la struttura dell’Alpe Pezzeda, attualmente in liquidazione. Il presidente della Provincia non ha regalato illusioni su eventuali futuri contributi da parte dell’ente. “Debbono esserci condizioni economiche favorevoli – ha detto – perchè i costi sono troppi rispetto ai ricavi. Qualora venissero presentati un progetto e un programma in grado di sostenere il funzionamento degli impianti senza ulteriori perdite, la Provincia potrebbe prendere seriamente in considerazione la questione, anche se l’ideale sarebbe un maggiore coinvolgimento dei privati”. E’ stato un incontro ad ampio respiro, con numerosi interventi e istanze portate dalle varie realtà colliensi.

Da martedì i lavori per rimuovere la frana

Imerio Lucchini, della società Maniva Ski, ha sollecitato la Provincia a una celere asfaltatura dei chilometri mancanti della strada di Croce Domini (il tratto in quota più alto d’Europa) per una maggiore fruibilità dell’arteria che potrebbe incrementare il turismo – ha sottolineato – agevolando il transito di vetture, pedoni e ciclisti. L’alta Valtrompia offre anche opportunità turistiche culturali, grazie ai siti minerari. Anselmo Agoni, presidente della società bergamasca Ski-Mine che ha preso in gestione la miniera Marzoli di Pezzaze, ha confermato la volontà di rilanciare anche la Sant’Aloisio di Collio, prospettando il collegamento per Pezzaze con un trenino.

Non ultime le questioni burocratiche che spesso rallentano lo sviluppo del termoutilizzatore in funzione dal 2005 e che produce energia elettrica riscaldando 500 utenze. L’ingegner Rolla, amministratore delegato della FRA-V.T. (fonti rinnovabili Alta Valtrompia) ha sollecitato gli enti provinciale e regionale a uno sveltimento burocratico che potrebbe finalmente far decollare anche l’impianto di Marmentino. Dopo Collio, la tappa a Lodrino. Certamente una visita più tranquilla, caratterizzata da una sorta di “bilancio” su quanto realizzato negli ultimi anni.

In primo piano la viabilità  che, con gli interventi migliorativi, ha reso più veloci e agevoli i collegamenti  tra la zona industriale e la vicina Valsabbia. Non solo i mezzi pesanti e vetture, ma anche il transito ciclo pedonale è stato reso più sicuro con l’ultimo intervento realizzato in ordine di tempo, ossia la pista di 25 chilometri inaugurata lo scorso che unisce Valtrompia e Valsabbia. L’opera, infatti, dal parco del Lembrio di Brozzo passando per le località Cucca e Feifo, congiunge Lodrino all’altra valle giungendo a Casto, Alone e Comero. “Si spera in un prolungamento della pista ciclabile che possa collegare fino alla città attraverso la  savallese” è quanto ha auspicato il sindaco Iside Bettinsoli. Una giornata intensa per il presidente della Provincia che soltanto nel tardo pomeriggio ha fatto ritorno in Broletto.