LUMEZZANE – Il rugby riparte dall’Arcadia per iniziare la nuova stagione

0

Prende il via domenica a Genova la nuova stagione del Rugby, ma prima di partire per la Liguria gli atleti rossoblu saranno di scena all’Arcadia, come tradizione, per incontrare i propri tifosi e presentarsi alle autorità e alla stampa. L’appuntamento, fissato per domani pomeriggio, sabato 1 ottobre, alle ore 16,30 presso la piazza del centro commerciale valgobbino, sarà dunque l’occasione per conoscere di persona i giocatori a poche ore dall’esordio nel campionato nazionale di Serie B, nonché l’occasione per scoprire il nuovo assetto di una formazione che si candida ad una stagione da protagonista.

La rosa della scorsa stagione

Archiviate le difficoltà iniziali, frutto di una vera e propria rivoluzione messa in atto la scorsa estate, la formazione guidata in panchina dalla coppia di tecnici formata da Daniele De Martis e Ivan Zanchigiani è stata infatti protagonista di un finale in crescendo, dimostrando di potersela giocare alla pari con tutte le formazioni, anche quelle più ambiziose. Sono stati dunque confermati – e non poteva essere altrimenti – i due tecnici, al pari di buona parte di una rosa dalla media età molto bassa, formata quasi tutta da giocatori provenienti dal vivaio.

Una politica che continua anche quest’anno, supportata da un’importante novità: la creazione di una formazione cadetta iscritta al campionato regionale Under 23. Ancora guidata dall’esperto e carismatico Nevio Pasotti, questa formazione prende il posto della squadra che tanto bene ha fatto in Serie C nella stagione appena conclusa, con il vantaggio regolamentare di poter permettere una più libera circolazione dei giocatori. Così se da una parte sarà garantita la continuità di impegno per quegli atleti che saranno più bisognosi di giocare ed acquisire esperienza, dall’altra parte vi sarà sempre un bacino di atleti a disposizione della prima squadra, in grado di far fronte alle emergenze, come di lottare per un posto nel XV titolare.

Confermate in blocco le due rose, la dirigenza rossoblu non ha certo rinunciato a rinforzarsi, dovendo anche far fronte alle partenze di Paolo Trevisani, giovane pilone in prestito dal Brescia e forse ancora un po’ acerbo, e di due uomini d’esperienza quali Fabio Ghidini e Marco Bertoli, che hanno scelto di appendere le scarpe al chiodo per dedicarsi a tempo pieno al lavoro. A sostituirli saranno dunque un gradito ritorno, quello del 12-10 classe 1988 Roberto Vinante, nelle ultime due stagioni in prestito ai cittadini del Marco Polo R.F.C., e alcuni volti nuovi di buona prospettiva, rivelando un’attenzione particolare nei confronti di giocatori ancora giovani, ma che abbiano già maturato una certa esperienza alle spalle, così da garantire una certa sicurezza nel confronto con un campionato tosto com’è quello che sta per partire.

Dal Borgo Poncarale, serie C elite, sono così arrivati il centro Federico Piccini, classe 1987, e il versatile terza linea Diego Bonetti, di un anno più vecchio, mentre dal Gussago arriva Manuel Prandini, trequarti dalla stessa età e dai trascorsi nelle giovanili del Calvisano, con tanto di selezioni per arrivare a vestire la maglia azzurra. A completare il reparto arretrato una promessa come Alessandro Cudicio, ala di qualità classe 1988, proveniente dal Rugby Brescia al pari dell’esperto Alessandro Grumelli, terza linea di 35 anni, chiamato a far da chioccia ai tanti giovani rossoblu.

Brescia è poi la squadra dove ha fatto esperienza in Serie A Davide Peveroni, pilone destro di Mazzano, che torna a giocare nel bresciano dopo una stagione da protagonista a Mantova, nel girone triveneto. Classe 1984, 185 cm per 118 kg, proprio il Peve rappresenta uno dei giocatori più attesi della stagione, potendo garantire sulla carta la qualità e l’esperienza necessarie per puntellare la mischia valgobbina.

Ancora una volta però la forza dovrà nascere dalla coesione del gruppo e dall’identificazione nel club e nei suoi colori. Uno spirito che è perfettamente incarnato nella figura del nuovo direttore sportivo: Giorgio Rocco, già bandiera rossoblu da giocatore e poi dirigente accompagnatore della prima squadra, nonché arbitro. Costretto ad abbandonare il rugby giocato per limiti di età, Rocco non ha mai abbandonato il rugby e il Rugby Lumezzane in particolare, e da alcuni mesi ha assunto un nuovo importante ruolo attivo nello staff del presidente Ottorino Bugatti, anche lui già giocatore e capitano (nonché fondatore) del Lume, prima di intraprendere la carriera dirigenziale. Che voglia candidarsi alla successione?

Per il momento c’è ancora tempo, per il momento l’obiettivo è quello di garantire una permanenza nella Serie B nazionale e porre le basi per un ulteriore salto di qualità, che dovrà però andare di pari passo ad una crescita tecnica, numerica e dal punto di vista delle infrastrutture. Fronti su cui il Rugby Lumezzane si sta muovendo molto bene negli ultimi anni e chissà dunque che domani non possano essere svelate importanti novità?