NAVE – Volantini anti manovra a scuola. Il caso a Montecitorio

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Update E’ una lunga querelle quella tra il sindaco del paese in Val di Garza Tiziano Bertoli e la Lega Nord, dopo che lo stesso primo cittadino il 15 settembre scorso, in occasione dello sciopero organizzato dall’Anci per protestare verso i tagli adottati dalla manovra finanziaria contro i Comuni, aveva deciso di chiudere simbolicamente l’ufficio Anagrafe e Stato civile del municipio e diffondere volantini per il paese sui bilanci e le conseguenze provocate al Comune.

Ciò che non è andato giù al Carroccio, però, è stato il volantinaggio arrivato anche sui banchi delle scuole elementari e medie locali che ha fatto parlare loro di “scelta ideologica per un luogo che dovrebbe fornire la tolleranza e la ricerca al dialogo”. Ma il caso non si è limitato, come avevano chiesto i leghisti, a un semplice richiamo presso la Prefettura di Brescia, bensì fino alla Camera dei deputati dove il lumbard e presidente federale del Movimento giovani padani Paolo Grimoldi il 21 settembre scorso ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

“E’ uno sciacallaggio culturale – accusa Grimoldi – e, fatta salva la libertà di opinione, il sindaco ha abusato della propria figura e dell’imparzialità che dovrebbe distinguere la sua carica per fare politica, andando tra l’altro a toccare minori che nulla hanno a che vedere con questa vicenda. Quando si usano i bambini per i propri messaggi tornano in mente certi regimi che sinceramente pensavamo finiti”. E alle sue parole si sono aggiunte quelle del capogruppo leghista a Nave Marco Bassolini. “Non si contestano le opinioni e i contenuti, ma la piazza che si è scelta per fare propaganda – ha detto – perchè il volantinaggio del sindaco davanti a bambini e ragazzini è un atto gravissimo e irresponsabile. Speriamo che si vada a fondo, senza far calare un colpevole silenzio sulla vicenda”.

Ecco il testo presentato a Montecitorio

“Interrogazione a risposta scritta 4-13273 presentata da

PAOLO GRIMOLDI
mercoledì 21 settembre 2011, seduta n. 522
GRIMOLDI

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro dell’interno.

Per sapere – premesso che:

nei giorni scorsi il sindaco di Nave, in provincia di Brescia, ha scritto e fatto distribuire una lettera di chiaro indirizzo politico nella quale prende posizione in merito allo sciopero dei sindaci indetto dall’Anci in data 15 settembre 2011;

tale lettera è stata distribuita a bambini e studenti minorenni di scuole materne, elementari e medie, all’interno dei plessi scolastici;

il documento risulta essere prettamente politico e non avente nulla a che fare con l’attività didattica degli alunni e studenti delle scuole materne, elementari e medie;

la scuola è per definizione il luogo della ricerca del dialogo, della tolleranza, della formazione umana degli allievi, è necessario che essa non divenga terreno di scontro ideologico o di battaglie politiche, come il volantinaggio dei giorni scorsi;

l’educazione a scuola assume un ruolo molto importante per la crescita e la formazione dei bambini e al loro futuro;

appare all’interrogante grave ed inopportuna la divulgazione di documenti politici all’interno degli ambienti scolastici, soprattutto se il protagonista è il primo cittadino di un comune –

quali iniziative di competenza si intendono assumere con riferimento a quanto rappresentato in premessa”.