Sono giorni difficili

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S&P ci declassa. Ma aveva declassato anche gli Usa e dato per vincente Lehmann Brothers, e questo mi lascia tranquillo.

A Lampedusa i clandestini sono in rivolta e il governo è andato sotto cinque volte alla Camera, e questo non mi lascia tranquillo – anche se non c’è alcun nesso tra questi due episodi – almeno apparentemente.

La vicenda Tarantini-escort-Berlusconi approda alla procura di Roma per competenza territoriale e questo, forse, farà la differenza per il premier che non dovrà più essere accompagnato coattamente in tribunale a testimoniare.

Mi faceva ridere l’idea del Cav che arriva in tribunale accompagnato dall’Arma, come un pischello qualunque. Intendiamoci, come testimone il Cav o un altro non fa differenza e differenza non ce ne dev’essere a livello d’applicazione delle norme vigenti ma mi chiedo se il magistrato che ha ipotizzato tale evento si sia mai chiesto se era davvero serio. Non esisteva altra opportunità? Mah!

Intanto, a livello internazionale se la ridono. E va da se che non è tutta colpa del Cav. Forse c’entra anche la sfrontatezza di certa magistratura.

Certo fa ridere anche chi, nella maggioranza, incolpa i media per la scarsa credibilità dell’Italia all’estero. La memoria fa difetto ai nostri politici. Quanto è lungo l’elenco di episodi che ci hanno coperto di ridicolo? Ai quali – sia detto per inciso – hanno contribuito a destra ma anche a sinistra e forse anche i calciatori con i loro scioperi. Forse anche le “starlette” varie con le loro avventure “bunga bunga”. Forse anche noi giornalisti con le nostre news sempre uguali e ripetitive. Forse anche alcuni magistrati con le loro inchieste finite nel ridicolo.

Forse dovremmo parlare – per non cadere nel ridicolo – delle migliaia di aziende piccole e medie che hanno resistito alla prima parte della crisi ma ora stanno annaspando, ma che rimangono sul territorio e investono ancora nella loro azienda senza lasciarsi affascinare da avventure speculative nel settore finanziario, dei lavoratori e delle loro famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, dei commercianti in crisi sempre più nel mirino per la storia dell’evasione fiscale di cui sono anche loro vittime piuttosto che protagonisti.

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