LODRINO – La festa dei “ragazzi” del ’56 in trasferta a Praga

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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri il resoconto di Claudio Leni a capo della comitiva di coscritti del 1956 giunta dal paese valtrumplino che ha deciso di fare una gita a Praga, in Repubblica Ceca, tra la cultura, i monumenti, le tradizioni e la gastronomia di un paese tanto ambito quanto particolare.

Per festeggiare degnamente il raggiungimento dei 55 anni, alcuni coscritti di Lodrino hanno deciso di volare per tre giorni nella stupenda città di Praga, capitale della Repubblica Ceca. Sono stati giorni dedicati all’arte, alla cultura e al divertimento, senza tralasciare l’aspetto gastronomico con assaggi delle pietanze tipiche accompagnate da ottimi vini e birre.

Il primo impatto con la Città è stato estremamente positivo per l’ordine e la pulizia che abbiamo trovato nelle strade ed è stato poi confermato osservando la cura e l’aspetto esteriore delle case. Le passeggiate nella Città vecchia (Staré Mesto) ci hanno regalato scorci che non dimenticheremo: le belle ed eleganti case che circondano la grande piazza sul cui fianco si trova la torre con l’orologio astronomico con le figure che allo scoccare dell’ora si muovono e, sull’altro lato, le alte torri del tempio di Tyn.

Nei pressi abbiamo visitato il quartiere ebraico con la Sinagoga del 1270 e, attraversando il famoso e fotografato ponte Carlo, siamo saliti al castello che domina la Città, con la Cattedrale di San Vito e le casette del Vicolo d’Oro così chiamato perché nel ‘600 vi furono laboratori alchimistici. Tutte queste meraviglie non hanno oscurato gli scorci offerti dalle varie vie che, con le case dai delicati colori pastello, rendevano ogni angolo un quadro.

La ciliegina sulla torta è stata messa dalla brava guida Monika che, oltre a raccontare gli aspetti storici e artistici dei monumenti, ha saputo catturare la nostra attenzione con aneddoti e fatti anche accaduti in tempi più recenti. L’ottimo tempo che ci ha sempre accompagnato ha reso ancora più belli questi giorni che certamente rivivremo durante la cena con spiedo programmata per novembre in cui guarderemo con rimpianto e nostalgia le numerose fotografie scattate. La conclusione per questo gruppo è una sola: sono troppo forti questi ragazzi del ’56 ! …e sempre avanti così!