NAVE – Sindaci anti manovra. E su Bertoli la Lega è polemica

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Update L’iniziativa impartita dall’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani) invita alla mobilitazione contro le decisioni del Governo che penalizzano pesantemente gli Enti territoriali e mettono a serio rischio l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini.

E’ quanto dichiarano, a voce univoca, i sindaci che ritengono inadeguati i provvedimenti contenuti nella manovra finaziaria. Sono, quindi, simbolicamente chiusi gli uffici Anagrafe e Stato civile. La protesta si basa, soprattutto, sul Patto di stabilità che “sta mettendo in ginocchio le amministrazioni comunali…”.

Seguendo l’esempio dei colleghi di altre grandi città italiane, Roma in testa, e di altri sindaci della Valtrompia, il primo cittadino di Nave Tiziano Bertoli ha chiuso simbolicamente l’ufficio Angarafe, nel contempo distribuito volantini nei quali sono spiegate le ragioni della protesta e per tutta la giornata è restato a disposizione dei cittadini per spiegare le motivazioni che hanno portato i sindaci ad alzare gli scudi.

“Il Governo – dice – persiste nell’adottare provvedimenti economico-finanziari senza confronto serio con i Comuni. A Nave non abbiamo debiti che non siano totalmente coperti da disponibilità immediate. Una parte dei creditori del Comune è stata ad ora pagata, nel 2011, per oltre 204 mila euro. Restano da pagare 725 mila euro, i soldi ci sono, la liquidità del Comune di Nave è di 1 milione e 490 mila euro.

Non possiamo spenderli. Abbiamo un avanzo di amministrazione di 808 mila euro che non possiamo, di fatto, spendere”. Nella stessa situazione si trovano la maggior parte dei Comuni triumplini che si possono considerare, a tutti gli effetti, “virtuosi” e che sono impossibilitati a utilizzare avanzi di amministrazione utili per i servizi indispensabili ai cittadini.

E sulla lettera che il primo cittadino navense ha inviato ai suoi cittadini, ma soprattutto alle scuole del paese, si sono accesi gli animi con il gruppo consiliare della Lega Nord che considera la trovata una “scelta ideologica”. “Vorremmo ricordare al sindaco di Nave e alla sua amministrazione – si legge in un comunicato diramato dal segretario provinciale del Carroccio Stefano Borghesi – che la scuola è per definizione, il luogo deputato alla ricerca del dialogo, della tolleranza e della formazione umana degli allievi, non quindi un luogo che diventi terreno di scontro ideologico o di battaglie politiche, come il volantinaggio dei giorni scorsi”.

Il gruppo vuole anche segnalare l’episodio alla Prefettura di Brescia affinché intervenga sulla questione. “Alcuni genitori e alunni ci hanno segnalato la distribuzione della missiva a firma del sindaco ed è per questo che abbiamo subito rimarcato la nostra posizione in merito. Tale documento è infatti prettamente politico, slegato dall’attività didattica degli alunni e studenti delle scuole materne, elementari e medie”. Il segretario provinciale e il partito consiliare, infine, hanno definito “un atto grave ed improprio la divulgazione di documenti politici all’interno degli ambienti scolastici, soprattutto se il protagonista è il primo cittadino di un Comune”.