MILANO – Energia e tecnologia nel nuovo Piano Casa regionale

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Il nuovo Piano Casa che la Lombardia approverà entro dicembre conterrà incentivi per l’edilizia sostenibile ed energeticamente efficiente. Quindi, chi costruirà o allargherà il proprio appartamento puntando sulle moderne tecnologie per il risparmio energetico (come la termoregolazione, le valvole sui caloriferi, le caldaie a condensazione e il solare termico) potrà avere premi aggiuntivi come sugli oneri.

E’ stato questo uno dei passaggi discussi dell’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti del Pirellone Marcello Raimondi intervenuto al convegno “Efficienza energetica. Tutela dell’ambiente, opportunità di crescita” organizzato da Confindustria.

Oltre 600 mila edifici certificati, Lombardia leader in Italia. “Questa è la strada per rilanciare l’edilizia. Per primi in Italia, e fra i primi in Europa – ha detto l’assessore – abbiamo già certificato 600 mila edifici ingenerando un processo virtuoso, anche perché viene messo in evidenza quanto si spreca, in termini di energia, in ciascuna famiglia e impresa”.

Dall’1 agosto 2012 obbligo di termoregolazione. Altra importante novità riguarda l’obbligo di termoregolazione e contabilizzazione autonoma del calore dall’1 agosto del prossimo anno. “Le caldaie più potenti e vecchie – ha spiegato Raimondi – e, in seguito, anche le altre, dovranno dotarsene e questo vale per tutti gli impianti al servizio di più unità immobiliari, anche se già esistenti”.  “Oltretutto – ha aggiunto – questo è il modo migliore per tenere sotto controllo le bollette, operazione che, di questi tempi, certo non guasta”.

265 milioni dall’Ue per l’efficienza energetica. Raimondi ha anche ricordato il lancio del Fondo europeo per l’efficienza energetica (finanziato da Banca Europea degli Investimenti, Deutsche Bank e Commissione Europea) per realizzare progetti di efficienza e riqualificazione.

Dal risparmio energetico 300 mila nuovi posti di lavoro in Lombardia. L’assessore ha illustrato anche come, da uno studio di Confindustria, sia emerso che “una strategia integrata e di lungo periodo da parte delle istituzioni potrebbe avere un impatto economico sul totale dell’economia pari a circa 238 miliardi di euro di incremento del valore della produzione totale, con una relativa crescita occupazionale di circa 1,6 milioni di posti di lavoro, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2020. In Lombardia le ricadute potrebbero essere di oltre 60 miliardi di euro di crescita del Pil in dieci anni e quasi 300 mila posti di lavoro”. E’ stato anche calcolato che una corretta politica ambientale di questo tipo potrebbe portare a una riduzione di emissioni pari ad oltre 207,6 milioni di tonnellate di Co2.

Il governo si doti di un programma di sviluppo energetico. Chiudendo il suo intervento, l’assessore ha dunque auspicato che “il Governo si doti di un Programma di sviluppo energetico serio e lungimirante, che permetta alle nostre imprese di ottenere energia a costi più contenuti”. “Noi – ha concluso Raimondi – le nostre proposte le stiamo facendo. Occorre però che anche a livello nazionale siano riviste le fonti di approvvigionamento e le politiche di innovazione tecnologica e di incentivazione dell’efficientamento energetico. E’ la strada che le aziende hanno già intrapreso da sole. Ma se riusciremo a farla insieme, noi istituzioni con gli imprenditori, forse questa sarà un po’ meno dura per tutti”.