BRESCIA – L’obiettivo di “Pro Lombardia” è l’indipendenza dallo Stato

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Si è aperto con il saluto di Eric Defoort e Gunther Dauwen, rispettivamente presidente e segretario dell’European Free Alliance, gruppo attivo nel Parlamento Europeo da trent’anni, la presentazione del movimento lombardo “Pro Lombardia Indipendenza” che si è tenuta domenica all’Hotel Fiera di via Orzinuovi.

La loro relazione e ingresso come nuovo movimento ha toccato diverse tematiche, dalla fine degli strumenti di autogoverno lombardi con l’unificazione italiana, agli aspetti economici più recenti. “Lo stato italiano è prossimo al fallimento – ha affermato il portavoce Giovanni Roversi – e non ritorna a ogni lombardo una media di 600 euro al mese, risorse più che sufficienti per uscire dalla crisi”.

Ma il fattore economico non è l’unica tematica del movimento, che ripercorre addirittura la storia. “Con l’unificazione al regno d’Italia, i Comuni lombardi hanno perso la loro proverbiale autonomia, simile ai nostri vicini svizzeri – ha detto il presidente locale Alberto Reboldi – e oggi nel 2011 i tagli governativi tolgono sempre più autonomia”.

E secondo loro il referendum di indipendenza potrebbe essere l’unica soluzione possibile per risolvere la situazione. “Lo strumento referendario come nel recente caso del Montenegro – ha concluso Roversi – è l’unica possibilità per salvare la Lombardia dal baratro economico e sociale italiano”.

2 Commenti

  1. Non solo la Lombardia, anche il resto della penisola italica ci ha perso dopo l’unifuicazione voluta da Garibaldi. Unire popoli che già avevano una forte identità è stata la cosa più sbagliata che si poteva fare, se Garibaldi non fosse esistito a quest’ora la penisola italica era fatta di tanti stati benestanti con un buon rapporto commerciale ed una buona organizzazione, magari con un pò di campanilismo tipo quello che c’è tra la Svezia e la Norvegia, i cui rapporti però non sono guastati (notare che anche la Svezia e la Norvegia un tempo erano uno stato unico, poi si sono divisi quando hanno capito che non era possibile stare insieme)

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