Una settimana di passione

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Quella appena trascorsa è stata una settimana di vera passione.

Le borse sono state in perenne disagio con forti ribassi, soprattutto Milano, fino all’approvazione di una manovra che – seppur una volta approvata ha ricevuto il plauso della comunità europea – ha gettato nel ridicolo il governo e il paese per le continue e annunciate conclusioni dei lavori e accordi presi che non erano mai tali.

Ma, si sa, da noi la situazione “è sempre tragica ma mai seria” e allora andiamo avanti. Come sempre. Con le stesse matematiche certezze. Che nessuno dirà mai la verità.

Non la dicono quando spergiurano di non aver messo le mani nelle tasche degli italiani. La prova? L’aumento dell’iva. Chi la paga?

Non la dicono nel Pdl quando spergiurano che nessuno è pronto a sostituire il Cav. “Il Foglio” – di solito bene informato sulle cose di palazzo – sostiene che c’è un progetto per un incarico esplorativo a Schifani e l’incarico definitivo ad Alfano che, nel frattempo, ha già ricandidato per ben tre volte Berlusconi ma sta tessendo la tela degli indispensabili rapporti, tra gli altri, con le gerarchie vaticane.

Non la dicono nel Pd su Penati. Possibile che nessuno sapesse? Si parla di decine di milioni di euro di tangenti pagate per anni e nessuno sapeva. Mah! Mi ricorda una storia già nota, sentita più volte a cavallo degli inizi degli anni 90.

Non la dicono quelli del terzo polo che giurano di non volersi accasare con nessuno per le prossime elezioni. Si accaseranno, anche prima delle elezioni, trovando una qualche banale giustificazione, se appena appena il signor B si farà da parte.

E, probabilmente, non la dicono, fino in fondo, le tanta signorine – italiane e non – che rispuntano come funghi a parlare di “bunga bunga” e di Minetti (Nicole) travestita da suora sexy che balla avvinghiata all’asta (della lap dance). Ancora con sta storia! Ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaa. Ormai non ne può più nemmeno Alfonso Signorini che di gossip ha riempito milioni di pagine dei suoi giornali.

Quindi, quella passata, una settimana di passione. Si concluderà domani – domenica 11 settembre – con l’anniversario degli attentati alle Torri Gemelle.
E questa è stata davvero una data tragica. Ha cambiato il futuro dell’intero mondo occidentale e ce ne stiamo accorgendo dopo 10 anni. Vi propongo di andare a leggere il mio editoriale che contiene un pezzo tratto dal “24ore”, dei colleghi Platero e Donaddio. Davvero illuminante.

A distanza di dieci anni suggerisco un minuto di silenzio dell’anima, staccandoci dal rumore della vita e  rivolgendo il pensiero alle vittime di quella strage. A distanza di dieci anni siamo ancor più convintamente “tutti americani”.