Profughi in Vallecamonica, questione aperta

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Dopo la notizia della disponibilità di nove amministrazioni della Vallecamonica a ospitare altri profughi africani, secondo i piani predisposti dal ministero dell’Interno, le reazioni sono discordanti. Pubblichiamo la lettera inviata da Severino Damiolini, consigliere comunale della Lega Nord di Sellero: “Non critico la scelta degli altri comuni perché non conosco nel dettaglio le singole realtà e so che in alcuni di questi esistono strutture già operative da tempo che sono in grado di offrire un’adeguata assistenza ai richiedenti asilo, vorrei però ribadire le mie perplessità sulla disponibilità data dall’amministrazione Comunale di Sellero sia nei modi, in quanto scelta fatta autonomamente dal Sindaco Bressanelli senza coinvolgere né il Consiglio comunale nè tantomeno la popolazione, che nei contenuti in quanto non ritengo che ci siano strutture Comunali in grado di garantire un’adeguata accoglienza agli ospiti. Inoltre sarebbe interessante capire se verranno spesi solo i soldi del governo e non quelli dei cittadini, visto che a quanto pare il Viminale coprirà solo le spese per chi ha già o si vedrà riconosciuto lo status di rifugiato e non quelle per tutti i richiedenti, in questo caso il costo sostenuto per gli altri potrebbe restare sulle spalle di chi se ne è fatto carico – Comune di Sellero compreso – e vista la già drammatica situazione del bilancio comunale non mi pare il caso di gravarlo di ulteriori costi. Credo che in questo particolare momento di crisi l’emergenza profughi non debba essere una delle priorità della nostra amministrazione comunale, con tutti gli anziani in difficoltà e le persone senza lavoro anche nel nostro Comune per fare davvero del bene basterebbe solo guardarsi in torno. Ovviamente se le leggi e gli accordi internazionali ce lo impongono i profughi devono essere accolti, ma – mi chiedo – qual è il profugo che lascia i propri cari nel paese dilaniato da guerra? A mio parere i profughi sono quelli che lasciano il proprio paese portando con sé la famiglia, i figli, gli anziani… Per questo ritengo indispensabile velocizzare i tempi in cui provvedere alla verifica dei requisiti per l’ottenimento dello status di rifugiato e, in caso di insussistenza, provvedere all’accompagnamento immediato alla frontiera“. Il 9 agosto la minoranza aveva presentato una interrogazione, in attesa di risposta.