PEZZAZE – La miniera ritorna in “vita”: luci, suoni e sagome alla Marzoli

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Chi domani mattina alle ore 10,30 si recherà nelle miniere Marzoli in alta Valtrompia, che hanno aperto proprio agli inizi di questo mese, avrà il privilegio di assistere gratuitamente a un’esperienza sensoriale e uditiva radicalmente diversa rispetto a quanto succedeva prima della chiusura per la liquidazione del Parco Minerario che la gestiva. La novità, infatti, presentata proprio ieri nella sede del museo alla Stese, sarà tutta tecnologica grazie all’allestimento di suoni, rumori, sagome e giochi di luce che faranno rivivere l’esperienza dei minatori alle prese con la fatica di estrarre la siderite dalle rocce per poi ricavarne l’acciaio che avrebbe circolato per tutta la valle prima di essere lavorato.

E’ un progetto innovativo e sperimentale, come hanno spiegato il presidente della nuova gestione targata “Ski-Mine” Anselmo Agoni e il coordinatore del sistema museale valligiano Lionello Anelli, unico a livello nazionale applicato a una miniera diventata museo. Un sistema simile, sempre in valle, è stato adottato anche per i Magli di Sarezzo dove, però, mancano dell’effetto luce e colore di cui dispone invece la Marzoli.

Nel nuovo percorso in miniera, lungo i 1700 metri da testare in circa un’ora e un quarto, il trenino giallo come da tradizione porterà turisti, studenti e curiosi armati di casco e giacca a vento (non si superano i 10 gradi) verso il buio alimentato solo in certi casi dalle luci di scena per enfatizzare come si lavorava a certe condizioni.

Il tour animato da una guida turistica che spiegherà ogni fase del lavoro in miniera, in sei stazioni farà sentire l’ebbrezza della tecnologia: canti durante le pause di lavoro, il rumore delle macchine mentre operano e l’acqua che scorre, interviste a chi si è mosso in passato nella miniera, ma anche colori, luci, inni religiosi dedicati alla protettrice Santa Barbara e le sagome che renderanno l’esperienza ancora più viva. Per concludersi con una marcia e un’intervista all’ex minatore locale Erminio Bregoli che, affetto da malattia, fu costretto a lasciare il buio dell’ambiente: ecco perchè sarà questa la fine del percorso.

Sagome al posto dei manichini

E’ un’esperienza che noi abbiamo testato in anteprima con il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli, il sindaco di Pezzaze Sergio Richiedei e proprio Anelli che ha introdotto i meccanismi. Il progetto di sonorizzazione era già stato inserito nel “Ferro e Armi” che l’ente di via Matteotti ha realizzato anche con i contributi (50 mila euro) della regione a fronte di un investimento totale di 103 mila euro.

Il nuovo allestimento sarà aperto gratuitamente al pubblico nel pomeriggio dalle 13,30 alle 17, mentre domenica si potrà entrare in galleria e nel museo vicino dalle 10 alle 12 e dalle 13,30 alle 17 al prezzo ridotto di 5 euro. Nel resto della stagione la miniera sarà aperta tutto l’anno su prenotazione per i gruppi di almeno venti persone, soprattutto le scuole, chiamando lo 030.8337495/496, fino alla fine di agosto tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 13,30 alle 17, così come tra settembre e ottobre e da marzo a giugno alla stessa ora solo la domenica. Per tutte le altre informazioni si possono anche visitare i siti internet http://cultura.valletrompia.it/musei/leminiere e www.miniereinvaltrompia.it.