BRESCIA – Case come funghi, ma vendite in calo. Pesa la “tecnica”

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In molti se lo chiedono. Perché le quotazioni degli immobili non diminuiscono? Le regole elementari del mercato sono note a tutti, anche e soprattutto al fruttivendolo sotto casa: “Ci sono pochi funghi perciò costano troppo, aspetti qualche giorno e, con l’aumento dell’offerta, i prezzi caleranno”.

L’analisi dei dati concernenti le compravendite è preoccupante e conferma la lenta ma graduale diminuzione. Sporadicamente si rileva qualche debole segnale positivo riferito a trimestri o semestri vicini, ma prendendo come riferimento l’anno 2006, si può costatare una riduzione del 26,5%.

Quell’anno iniziò la fase decrescente del mercato ma molti venditori decisero di non mollare, sperando in una rapida inversione di tendenza. Le cose si sono rivelate più complicate del previsto e i recenti provvedimenti governativi non serviranno certo ad aumentare il numero dei potenziali acquirenti, indipendentemente dal rigore o dalla facilità, da parte delle banche, di erogare mutui.

Gli investitori nel settore immobiliare sono quasi spariti, ma le case offerte sul mercato sono molte e di varie tipologie. Le richieste delle agenzie o dei privati sono sostanzialmente invariate da alcuni anni e se non vi sono stati ribassi, non vi sono stati neppure gli aumenti che, in altri periodi, sarebbero apparsi del tutto giustificati.

Nei panni dell’acquirente porrei particolare attenzione alla rispondenza degli edifici alle recenti normative edilizie. L’obbligo di progettazione antisismica è stato anticipato, rispetto ai tempi previsti, a seguito del catastrofico terremoto in Abruzzo e la certificazione energetica è entrata in vigore da pochi anni.

La conseguenza immediata è che anche nel gergo dei non addetti ai lavori sono diventati comuni termini quali: pannelli fotovoltaici, antisismica e risparmio energetico. Questo non significa che gli edifici costruiti cinque anni fa debbano essere necessariamente deprezzati, ma la mancanza di alcuni requisiti potrebbe incidere, in fase di trattativa, sulla valutazione finale.

Le eccezioni che confermano la regola, cioè aumento dei prezzi in un quadro di stagnazione, sono alcuni edifici in centro storico di Brescia, località turistiche (Sirmione), zone particolari (quartiere Sant’Anna) che, in controtendenza, presentano aumenti anche significativi delle quotazioni.

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