BRESCIA – Il Vaticano sbarca su Marte, il “lancio” da Lumezzane

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E’ una produzione cinematografica amatoriale da soli 22 mila euro, quindi lontana anni luce dalle cifre molto più elevate cui siamo abituati quando si parla di film da proiettare sul maxi schermo, ma la scena è diventata un curioso caso internazionale nel panorama della settima arte. Nè dà notizia l’edizione odierna del quotidiano locale “Bresciaoggi” che racconta un piccolo capolavoro, pur legato al “trash” (spazzatura) cui molti italiani sono legati per il fenomeno dello show business che si porta dietro.

Due astronauti in "Vaticano su Marte"

Si tratta di “Vaticano su Marte”, il film realizzato dal 35enne Piero Galli, il cineoperatore bresciano noto in provincia per altri filmati amatoriali girati in passato e aver animato alcuni festival su celluloide. Di per sé, è una produzione normale, con costi contenuti e non destinata, quindi, al grande mercato cinematografico stile Hollywood, se non per il fatto che lo stesso regista ha partecipato nei giorni scorsi a una delle più importanti trasmissioni televisive della rete nazionale in Bolivia (l’equivalente della nostra Rai) dove ha parlato proprio della sua ultima fatica.

La pellicola girata nel 2010 è stato, infatti, già proposta a Cochabamba, mentre per la prima visione a Brescia bisogna attendere settembre. La scena culmine del “trash” è senza dubbio il momento in cui un astronauta con la bandiera bianca e gialla dello Stato Pontificio imita Neil Armstrong di oltre quarant’anni fa, ma stavolta mettendo piede non sulla luna ma su Marte, anche se le parole rievocano l’impresa del ’69: “Un altro piccolo passo per l’uomo e un altro grande passo per l’umanità” come si può sentire dal trailer disponibile su Youtube.

Dall'osservatorio la "missione marziale"

Il film racconta l’avventura di tre astronauti che si preparano a sbarcare sul pianeta rosso per un’impresa finanziata dal Vaticano. Ma per uno di loro il sogno non diventerà realtà e per ripicca farà di tutto pur di bloccare la spedizione. Le riprese sono state fatte nella maggior parte del film nelle aree desertiche della Bolivia (da qui l’interesse del Paese americano) che hanno portato Galli nel Salar de Uyuni, il più grande deserto del mondo fatto di sale e scenario principale proprio della missione su Marte.

Alla location si aggiungono Honk Kong, che il regista ha usato per le esterne e, cosa che incuriosirà di più i cittadini locali e della Valgobbia, anche alcuni luoghi di Brescia e Lumezzane. Nel caso del capoluogo, il bar “Estrella” di via Tosio ha fornito gli ambienti per il circolo degli astronauti, mentre l’osservatorio “Serafino Zani” sul colle San Bernardo ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della spedizione spaziale. Nonostante la dimensione anche continentale del film, sono attori italiani quelli che recitano tra cui compare Franco Busato. Il trailer, come detto, è già online, ma per la curiosità di quanti vorranno vedere la pellicola, e non solo per gli ambienti bresciani prestati alla telecamera, l’attesa sarà breve.