VALTROMPIA – Bettinsoli difende i piccoli Comuni contro la manovra

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Update “E’ fuori luogo la decisione di sopprimere i piccoli Comuni perchè, così facendo, si toglierebbe loro l’identità e il punto di riferimento rappresentato dal sindaco. Ma se la scelta sarà concretizzata, assume ancora più importanza il ruolo delle Comunità montane, come enti in grado di svolgere e fornire quei servizi essenziali, soprattutto nei piccoli Comuni di montagna”.

 

Si è espresso cosi il presidente della Comunità montana della Valtrompia Bruno Bettinsoli sulla decisione del governo di accorpare i Comuni sotto i mille abitanti. Tra questi, infatti, proprio nella nostra valle, Irma, Marmentino e Brione sarebbero colpiti in pieno dalla scure economica.

“Deve comunque essere una scelta condivisa, non imposta – ha sottolineato ancora Bettinsoli a capo di una maggioranza di centro destra – e si dia, invece, avvio al percorso del federalismo fiscale, in atto da tempo, anzichè stabilire norme che avrebbero ripercussioni serie dal punto di vista storico e pratico. Sarebbe come togliere una Chiesa a una parrocchia perchè non ha sufficienti fedeli. Un Comune, anche se piccolo, ha comunque le radici e tradizioni che non possono essere annullate”.

In questo fragente, sia l’Acb (l’associazione dei comuni bresciani) che l’Uncem, cioè l’Unione nazionale comuni e Comunità Montane, stanno facendo fronte comune affinchè la manovra finaziaria venga rivista. E a questo proposito, per giovedi 25 agosto è previsto un incontro a Roma nel quale i rappresentanti dei due enti porteranno le loro istanze.

“E’ doveroso essere solidali col Governo in questo difficile momento economico – ha concluso il presidente di via Matteotti – ma la manovra è davvero troppo penalizzante”. La sua analisi, insomma, non nasconde le preoccupazioni per un provvedimento che metterebbe a rischio i piccoli Comuni, con tagli vistosi ai trasferimenti e con gli enti locali praticamente a secco.