LUMEZZANE – Il teatro Odeon riapre il 4 novembre con prosa e Prandelli

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In base alle anticipazioni diffuse nei giorni scorsi, saranno gli “Oblivion” ad inaugurare il 4 novembre la nuova stagione del teatro Odeon promossa dall’assessorato alla Cultura. Sull’onda di un travolgente successo riversato da internet (2 milioni di contatti in due anni per “I promessi sposi in dieci minuti”), in teatro (200 repliche in 2 anni) e poi in tv grazie a “Zelig”, il gruppo torna con uno spettacolo nuovo (il titolo provvisorio è “New Oblivion Show”) con i cinque artisti, cantanti-attori e comici-cabarettisti che faranno impazzire il pubblico di tutte le età.

Gli "Oblivion" riaprono il teatro Odeon

Usando almeno un secolo di materiale musicale, sorretti da una ferrea professionalità, sempre in equilibrio tra citazione e creatività, umorismo e commozione, riescono a costruire un sorprendente palinsesto canoro, punteggiato da personaggi grandi e meno grandi. La loro idea aprirà una stagione che affianca la musica alla prosa come in “Arie”, il titolo non casuale del nuovo lavoro di Lella Costa, insignita del premio “Una vita per la Musica” dagli Amici del Conservatorio di Milano. L’attrice e autrice, in una sorta di carrellata antologica, riavvolge il nastro della propria storia artistica che rivela una costante presenza della musica, non solo come colonna sonora, ma come voce altra, interlocutore e comprimario di palcoscenico, perfino scansione metrica di brani testuali “simili più a uno spartito che a un copione” come si vedrà nelle piccole romanze recitate.

La memoria di Giacinto Prandelli per la musica

C’è grande attesa anche per il ritorno di “Odeon Classic” che, dopo una prima positiva esperienza dell’anno scorso grazie soprattutto a “O dolce incanto” dedicata al tenore Giacinto Prandelli a un anno dalla scomparsa, prevede anche quest’anno un tributo al cantante valgobbino e due appuntamenti proposti da Fabio Larovere e l’Associazione all’Unisono. Il teatro di prosa avrà i suoi momenti più suggestivi con Monica Guerritore che, dopo le ovazioni ricevute al Festival di Spoleto, porta nei teatri la “sua” Oriana Fallaci dedicato alla compianta giornalista. E dallo stesso festival umbro arriverà la nuova “Terra Promessa!” di Marco Baliani, campione del teatro di narrazione che al tema dei 150 anni dell’Unità nazionale offre un contributo inedito, ricostruendo gli eventi e illuminando i luoghi dell’oscura e sanguinosa storia delle rivolte contadine al sud. Le vicende di briganti e migranti diventano il filo rosso attraverso cui rileggere la storia del nostro Paese.

Sulla figura di Galileo indaga, invece, Marco Paolini in un appassionato lavoro di approfondimento dedicato al padre della scienza moderna, grande divulgatore dei propri studi ma soprattutto, fino alla fine, mente aperta al dubbio. Con “Itis Galileo” cerca un coinvolgimento per ragionare, anche sollecitando gli spettatori, e si allarga a una discussione a tre fra Fede, Ragione e superstizione.

Angela Finocchiaro

Come da tradizione, poi, non mancheranno i classici tra Shakespeare e Goldoni in due commedie messe in scena dal Teatro dell’Elfo e dallo Stabile del Veneto. Capeggiata da Elio de Capitani e Ferdinando Bruni, la compagnia milanese porta sulla scena “Il racconto d’inverno”. Damiano Michieletto, invece, porterà “Il ventaglio” affascinato da una storia d’amore sospesa nel tempo e nello spazio. L’attesa sarà grande anche per Emma Dante che torna all’Odeon con due atti della “Trilogia degli occhiali”, ulteriore prova di scrittura e regia della pluripremiata drammaturga siciliana ormai affermata anche all’estero.

La cifra contemporanea contraddistingue pure il lavoro di Rosario Lisma che porterà in scena “L’operazione”, un’esilarante commedia di disperazione in 5 quadri che dal gioco del teatro nel teatro si fa riflessione sul ruolo e il lavoro dell’attore nella società attuale. Poi il palcoscenico valgobbino tornerà di nuovo alla ribalta nazionale grazie ad Angela Finocchiario che, dopo i trionfi cinematografici del 2010 e il successo teatrale di “Miss Universo”, porta sulla scena “Open Day” insieme a Michele di Mauro per raccontare i tormenti tragicomici di una famiglia alle prese con una figlia adolescente. L’offerta stagionale prevede poi un tris di donne della scena bresciana: la regista Sara Poli, infatti, dirigerà le attrici Laura Mantovi e Beatrice Faedi in uno spettacolo coraggioso su un tema che, purtroppo, è ancora e sempre di stretta attualità: la violenza sulle donne. Le anticipazioni saranno seguite dal calendario definitivo degli spettacoli che arriverà intorno alla metà di settembre.