BRESCIA – 15 mila imprese “baby” per un modello italiano giovane

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Su oltre 720mila imprese giovanili italiane, gestite da under35, più di 15mila si trovano proprio nella nostra provincia. A dirlo è Unioncamere che, con InfoCamere, ha realizzato una prima rilevazione sistematica per il nuovo osservatorio sull’imprenditoria giovanile.

Spulciando i dati a livello nazionale dei due enti commerciali, si scopre che le aziende costruite da chi ha meno di trent’anni sono poco più di 720mila sulle oltre 6 milioni esistenti, ma anche che le aree più battute riguardano i servizi alle persone e costruzioni (circa il 16%), così come alloggi e ristorazione per poco più del 15%.

“In generale però – ha detto il segretario generale di Unioncamere Claudio Gagliardi – il settore che li attrae maggiormente è il commercio dove si contano quasi 200 mila imprese seguito dalle costruzioni (144 mila) e, a distanza, dall’agricoltura (65mila)”. La relazione approfondisce i dati anche in base al territorio dove si lavora e ai settori che lo chiedono.

Per questo motivo, Roma con le sue 44 mila imprese “baby” è la più operativa, poi c’è Napoli (40 mila) con altre province del sud (Bari, Salerno, Catania, Caserta e Palermo) ricche di imprese giovanili e Milano distaccata a meno di 30 mila. Per rimanere al nord, Torino conta poco più di 28 mila imprese e Brescia con le sue 15 mila si trova al decimo posto a livello italiano.

La maglia nera va, invece, ad altre province del settentrione e nord est come Gorizia, Trieste, Aosta, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Sondrio e Biella dove si raggiungono a malapena le 2 mila imprese giovanili. E tra queste spuntano anche Isernia, Oristano e Rieti che concludono la lista di Unioncamere.

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