GARDONE VT – “Suonare per capire”

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Bilancio positivo per il progetto “Suonare per capire”, che vede impegnato il Gruppo bandistico Cico Gottardi di Gardone V.T., presieduto da Mario Grazioli e diretto dal prof. Paolo Ghisla.

Nel triennio 2009-2011 sono stati coinvolti 150 studenti delle classi 1° e 2° media  e 200 alunni delle classi 3°4° e 5° elementare dell’Istituto comprensivo gardonese. Otto ragazzi, dopo il biennio, hanno deciso di entrare nella banda mentre altri cinque sono entrati a far parte del gruppo “Il Plettro”, orchestra a pizzico che vanta una lunga tradizione nel comune gardonese. Si chiude quindi in segno positivo l’attività del gruppo bandistico che anche quest’anno può contare sul contributo economico dell’amministrazione comunale di Gardone V.T. e della Fondazione Comunità Bresciana.

La finalità dichiarata del progetto è di portar all’apprendimento musicale e la conoscenza di uno strumento  per banda e, contemporaneamente, l’esercizio attivo all’interno di una Junior Band. L’avvio di tale progetto nel 2009,grazie al contributo di 5 mila euro erogato dal Fondo Genesis per la Valtrompia che fa capo alla Fondazione Comunità Bresciana ed il triennio si è concluso con lo stanziamento, sempre da parte della Fondazione, di 8 mila 800 euro.

La proposta aveva trovato convinta  adesione nell’amministrazione comunale che si era impegnata coprire la spesa dei docenti, spendendo 29 mila euro per gli anni 2009-2010  mentre nel 2011 ha erogato 11 mila 500 euro.

L’istituto comprensivo ha messo a disposizione la struttura e la competenza musicale per l’esecuzione d’insieme affidata al prof. Giuseppe Tagliani. Tutto ciò grazie alla disponibilità del dirigente scolastico prof. Piergiorgio Richiedei. “L’esperienza – sottolinea il presidente della Cico Gottardi – costituisce una felice intesa tra istituzioni pubbliche, associazioni, realtà private ed Enti”. Grazie a tali realtà  è possibile quindi continuare nel progetto di educazione musicale nelle scuole .

Da questa esperienza è possibile attingere ad un vivaio di giovani che rappresentano il naturale ricambio generazionale del gruppo bandistico della città armiera.