Agenzie di rating, sconosciute e potenti “tre sorelle”

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Da tempo sentiamo parlare spesso di agenzie internazionali di rating. Forse pochi sanno cosa sono e come funzionano ma, cosa ancor più importante, chi ne sono i maggiori azionisti. Vediamo di chiarire alcuni aspetti fondamentali, pur non essendo degli esperti. L’agenzia di rating non è altro che una società che analizza dati finanziari, informando i mercati sulla validità o meno dell’economia e dei conti pubblici degli Stati, oppure del valore di specifiche aziende.

Queste agenzie spesso fanno gli interessi degli speculatori, e non rischiano nulla se sbagliano le previsioni come successe nel 2008, quando a lungo affermarono la stabilità di alcune società finanziarie, tra cio la famigerata Lehman Brothers, che tanto stabili non erano, generando la tremenda crisi economica di cui paghiamo ancora le conseguenze. Ecco perché c’è chi auspica che vengano chiuse, e chi, come l’Europa, ha deciso di regolarle in modo rigido.

Le agenzie sono sostanzialmente tre: la prima, Moody’s Corporation è una società con base a New York che esegue ricerche finanziarie ed analisi su attività commerciali e governati statali realizzando un omonimo rating per le attività che analizza. Un indice che ne misura la capacità di restituire i crediti ricevuti in base ad una scala standardizzata e suddivisa tra debiti contratti a medio termine e a lungo termine.
Moody’s è stata fondata nel 1909 da John Moody un giornalista economico interessato alla trasparenza finanziaria delle aziende, causa secondo lui di un mini-crash finanziario del 1909. Già nel 1900 pubblicò il Manual of industrial securities e successivamente nel 1909 fondò Moody’s., ha una struttura piuttosto complessa, in cui la maggioranza del capitale societario è nelle mani di grandi azionisti gestori di fondi di investimento. Inoltre essa è quotata in borsa, per cui risente delle oscillazioni di mercato determinate dai suoi stessi giudizi: un vero e proprio uroboro finanziario.

La seconda, Standard & Poor’s, è invece parte del gruppo McGraw-Hill Companies, compagnia pubblica attiva in campo editoriale e finanziario, anch’essa quotata in borsa. Si può far risalire l’origine del rating con il documento “History of Railroads and Canals in the United States” (Storia finanziaria delle ferrovie e dei canali degli Stati Uniti), pubblicato da Henry Varnum Poor. Durante la sua vita Poor si batté affinché le aziende fossero obbligate a rendere pubblici I loro bilanci al pubblico e a possibili investitori. Colse questo appello il figlio Henry William, che insieme a Luther Lee Blake, un analista finanziario, crearono indici finanziari chiari e trasparenti, fino alla fondazione della Standard & Poor’s. Non è quotata in borsa.

La sua quota di mercato è del 39%, contro il 40% di Standard & Poor’s e il 16% di Fitch Ratings. A.M. Best ha una quota (2006) del 3%.

La terza è la Fitch Ratings, proprietà di una holding francese, si ritrova a fare da arbitro qualora le altre due agenzie di rating siano in disaccordo.

Come funzionano queste agenzie? Uno Stato, una banca o una società si affida a un’agenzia di rating la quale studia i bilanci pubblici e la situazione economica, al fine di stilare un rapporto che viene affidato a un comitato, il quale, alla fine del lavoro, assegnerà un voto all’entità analizzata.

Quando un’agenzia di rating vota un declassamento, la conseguenza immediata è l’aumento del tasso sul prestito e degli oneri finanziari: perciò, ad esempio, se l’Italia venisse declassata, una società finanziaria che avesse prestato del denaro al nostro governo vedrebbe aumentati gli introiti legati agli interessi.

Il modo d’operare delle agenzie di rating è stato messo sotto osservazione dai governi internazionali al fine di limitarne i poteri. Rimane da vedere se si arriverà ad una conclusione anche negli Usa o non se ne farà nulla come spesso accade.

Per quanto successo negli Usa alcuni giorni fa qualcuno sotiene che Standard&Poor’s abbia voluto dare un colpo grave all’immagine di Barak Obama, entrando a gamba tesa con il declassamento del debito pubblico americano a “doppia A”, invece che “tripla come è sempre stato, per la prima volta nella storia dell’economia Usa.

Sono aspetti difficili da verificare senza conoscere a fondo la realtà politico economica americana.
Certo è che lasciare a quelle che sono, in fondo, aziende private un compito tanto delicato non rassicura certamente al 100% ela vicenda Lehman o conferma

Da più parti è stata avanzata la proposta di un’agenzia di rating super partes, la quale avrebbe il compito di valutare principalmente la situazione degli stati.