CONCESIO – L’anniversario della morte di Paolo VI

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Il sei agosto 1978 a Castel Gandolfo moriva papa Paolo VI.

In occasione del trentatreesimo anniversario della sua morte Mons.Dino Osio, parroco della parrocchia di S.Antonino Martire in Concesio dove Giovan Battista Montini ricevette il battesimo, Stefano Retali, sindaco di Concesio e alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale sono scesi a Roma per partecipare alla Santa Messa celebrata in S.Pietro in ricordo di Paolo VI e per portarsi a pregare sulla sua tomba.

Nello stesso giorno, alle 18.30, nella chiesa parrocchiale di S.Antonino martire, diversi sacerdoti della zona hanno celebrato una messa in ricordo del pontefice nato a Concesio

Così si esprimeva Benedetto XVI  in occasione del trentennale delle scomparsa di Papa Montini:« Era la sera del 6 agosto 1978 quando egli rese lo spirito a Dio; la sera della festa della Trasfigurazione di Gesù, mistero di luce divina che sempre esercitò un fascino singolare sul suo animo.
Quale supremo Pastore della Chiesa, Paolo VI guidò il popolo di Dio alla contemplazione del volto di Cristo, Redentore dell’uomo e Signore della storia. E proprio l’amorevole orientamento della mente e del cuore verso Cristo fu uno dei cardini del Concilio Vaticano II, un atteggiamento fondamentale che il venerato mio predecessore Giovanni Paolo II ereditò e rilanciò nel grande Giubileo del 2000.

Al centro di tutto, sempre Cristo: al centro delle Sacre Scritture e della Tradizione, nel cuore della Chiesa, del mondo e dell’intero universo. La Divina Provvidenza chiamò Giovanni Battista Montini dalla Cattedra di Milano a quella di Roma nel momento più delicato del Concilio, quando l’intuizione del beato Giovanni XXIII rischiava di non prendere forma.
Come non ringraziare il Signore per la sua feconda e coraggiosa azione pastorale? Man mano che il nostro sguardo sul passato si fa più largo e consapevole, appare sempre più grande, direi quasi sovrumano, il merito di Paolo VI nel presiedere l’Assise conciliare, nel condurla felicemente a termine e nel governare la movimentata fase del post-Concilio.

Potremmo veramente dire, con l’apostolo Paolo, che la grazia di Dio in lui “non è stata vana” (cfr 1 Cor 15,10): ha valorizzato le sue spiccate doti di intelligenza e il suo amore appassionato alla Chiesa ed all’uomo. Mentre rendiamo grazie a Dio per il dono di questo grande Papa, ci impegniamo a far tesoro dei suoi insegnamenti. »