BRESCIA – Il ticket mal digerito e i pensionati vanno in piazza

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Si sono radunati tutti ieri mattina davanti alla sede locale della Regione Lombardia per contestare l’introduzione del ticket sanitario che, a dir loro, nonostante sia stato rimodulato rispetto alle altre regioni, pesa soprattutto sulle tasche dei cittadini più deboli e anziani.

Immagine di repertorio

Ed è stato questo il motivo che ha spinto alcune decine di pensionati a presentarsi in via Dalmazia. Di certo non era la sede del più famoso Pirellone milanese, ma la simbolica manifestazione era diretta proprio ai vertici locali e al Governo rei di aver inserito una nuova tassa nei già volatili bilanci di lacrime e sangue.

In piazza si sono presentate tutte le principali sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) per dimostrare la propria compattezza contro un provvedimento incluso nella manovra finanziaria e ritenuto impopolare da tutti, oltre al mancato taglio dei privilegi alla cosiddetta “casta” della politica. Nell’occasione, le Fnp Cisl, Spi Cgil e Uilp Uil hanno contestato non solo l’arrivo della nuova tassa, ma anche il modo con cui sarà applicata a chi chiederà un check up in ospedale.

E il tono acceso del messaggio lanciato dalla categoria con un volantino era rivolto proprio alla Lombardia. “La Regione si vanta di avere i conti in ordine – recitava l’avviso – ma applica questa nuova tassa col criterio del costo delle prestazioni e non della progressività del reddito”. E quale sarà il risultato, secondo i pensionati, di questo ticket mal digerito? “Le persone che hanno bisogno di curarsi pagheranno di più!” è stata la critica accorata simbolo del malessere che numerosi anziani e pensionati stanno vivendo in questo momento.

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