LUMEZZANE – Un santuario del ‘700 onora la Madonna della Neve

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Come ormai da tradizione, torna domani nella frazione valgobbina di Premiano la festa per la ricorrenza della Madonna della Neve alla quale è intitolata la piccola, ma bella, chiesetta locale.

L’altare della Chiesa di Premiano

La Madre di Cristo viene venerata dalla Chiesa Cattolica con questo appellativo grazie a un’antica leggenda risalente al IV secolo, e tramandata fino ai giorni nostri, su un nobile patrizio romano di nome Giovanni e di sua moglie che, non riuscendo ad avere figli, decisero di far costruire una Chiesa in onore della Santa, poi apparsa loro in sogno la notte tra il 4 e 5 agosto del 352 dC per avvisare come un miracolo avrebbe indicato il luogo dove far edificare la Basilica.

Il giorno dopo i due coniugi andarono da Papa Liberio per riferirgli l’accaduto, scoprendo che anche il Pontefice aveva fatto lo stesso sogno. Recandosi sul luogo indicato, il colle Esquilino, seppur in piena estate, lo trovarono ricoperto di neve e nell’occasione il Papa delineò con il suo bastone il perimetro della futura costruzione. La Chiesa venne fatta innalzare a spese dei due coniugi e chiamata “Liberiana”, anche se il popolo preferì “ad Nives”, della Neve.

L’affresco sulla volta

Quest’ultima venne, però, demolita nel 432 sotto il pontificato di Papa Sisto III che nello stesso posto ordinò la realizzazione di una nuova grande chiesa dedicata sempre alla Vergine, l’odierna Santa Maria Maggiore a Roma. Per quanto riguarda l’edificio religioso lumezzanese, invece, la costruzione risale al 1731, ma il campanile venne aggiunto in un secondo momento nel 1756.

All’interno, l’architettura tardo barocca è accompagnata da una decorazione settecentesca eseguita dal pittore bresciano Pietro Scalvini (1718-1792), autore anche della “Madonna della Neve col Bambino, Sant’Antonio Abate e Papa Liberio”, la “Madonna col Bambino, Sant’Agostino e le anime purganti” posta sulla controfacciata e il grande affresco sulla volta che mostra la “Natività di Cristo”.

Le tre opere subirono, però, dei danni in seguito alle infiltrazioni d’acqua e umidità, prima di essere restaurate nel 1985 dal prof. Angelo Lorenzini che le riportò agli antichi splendori incorniciate da magnifici stucchi bianchi con finiture dorate. Il culto della Madonna della Neve, che si celebra il 5 agosto, si diffuse moltissimo dal XV al XVIII secolo, tanto che in Italia si formarono numerose chiese, basiliche, santuari, parrocchie e confraternite dedicate proprio a Lei.

LA TRADIZIONE DELLA MADONNA DELLA NEVE A LUMEZZANE