POLAVENO – Domani torna la tradizione: arriva il 25° “Palio delle oche”

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Scade domani sera il conto alla rovescia per un evento unico in provincia e nel nord Italia quale è il “Palio delle Oche” giunto alla 25esima edizione e in programma nel paese al confine tra la Valtrompia e il lago d’Iseo. E in lizza per la vittoria finale, come da tradizione, ci saranno i cinque rioni già impegnati durante la settimana nei vari tornei di calcio maschile e femminile, briscolata e altri giochi.

La rassegna  rappresenta la vera attrazione della parentesi ludica durante la festa di Sant’Anna che, insieme a San Nicola, è la patrona del paese. Ogni contrada, infatti, si prepara al palio dei palmipedi e i partecipanti coccolano e istruiscono l’oca portacolori del rione: il fiocco verde per il “Castello” (che vinse l’edizione scorsa), arancio per la contrada “Gorgo”, giallo per il rione “Roma Nord”, nastro rosso per l’oca della contrada di “Roma Sud” e azzurro per la portacolori di Zoadello.

Ogni anno, però, la manifestazione cresce facendo registrare un numero sempre più alto di curiosi e visitatori che giungono da ogni parte, non solo della provincia di Brescia, ma anche da Mantova, Bergamo e Milano e si spera che domani possa accadere lo stesso. E suggestiva è anche la premessa che precede ogni Palio: secondo la tradizione, infatti, tutte le contrade sfileranno in processione dalla piazza del municipio alla Chiesa con lo sbandieratore, lo stendardo e i quattro paggetti e colori del proprio rione. Nel campo sportivo i giochi delle 20,45 anticiperanno il momento clou della serata previsto dalle 22 con la corsa degli animali.

In base al regolamento, le oche dovranno percorrere il tracciato senza mai essere toccate dall’accompagnatore, che potrà solo battere sul selciato un bastoncino per indirizzare il percorso a quelle più disorientate. La rassegna si chiuderà poco prima delle 23 con uno spettacolo pirotecnico di mezzora che rappresenta il fiore all’occhiello della festa e quest’anno dedicato agli “Angeli e Demoni” con alcune figure allietate dalla musica per trasformare il cielo di Polaveno in una suggestiva atmosfera di colori.

5 Commenti

  1. sono inorridita all’idea che ci si possa divertire guardando delle povere oche spaesate e inconsapevoli correre tra rumori e gente urlante.
    con queste manifestazioni sedicenti tradizionali fate rivivere il peggio del passato, il medioevo oscurantista e assassino.

    • Gabriella probabilmente non sei mai stata al palio di Polaveno.
      Alle oche non viene fatto nessun maltrattamento, percorrono si quegli 800m tra gente e rumori come dici tu, ma vengono trattate anche prima e dopo il palio sicuramente da gente che se ne intende. E’ una tradizione lunga 25 anni e spero possa continuare per altrettanti. La prossima volta vieni a vederle e poi parla!
      E poi cosa c’entra il medioevo oscurantista e assassino???..bah

      • è veramente triste che ci siano ancora persone che hanno la mente oscurata da queste tradizioni arcaiche e ignoranti. non serve essere un esperto in comportamento animale o un etologo per capire che queste creature non si divertono ed è un diritto che non sussite sottoporle a questi trattamenti-anche se è per poco tempo caro/a Fab!!!!, basta amare gli animali per capirlo

  2. Amica Gabriella…se fossimo stati nel medioevo ti avremmo già bruciata….muhahahahahahaha
    FAAAAAA HITO!!!!!!

  3. Queste manifestazioni che in vario modo utilizzano animali, spaventandoli, andrebbero abolite dalla faccia della terra. E’ deprimente per la coscienza umana e diseducativo per i bambini. Ma immagino che in una realtà dominata dai cacciatori, l’unica reazione sia quella di mettere a tacere chi la pensa diversamente…

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