BRESCIA – Inflazione alle stelle trainata da trasporti e alimenti

0

Per il mese di luglio che sta terminando, in città si è registrata un’impennata dell’inflazione. La variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso parla, infatti, di un +2,8%, il livello più elevato degli ultimi venti mesi. Il tasso congiunturale rispetto al giugno scorso, invece è cresciuto dello 0,6% che, paragonato a quello di aprile, rappresenta la variazione più alta da luglio 2008.

I capitoli in cui si sono registrati aumenti più consistenti sono: “Abitazione, Acqua, Energia Elettrica e Combustibili”, “Trasporti”, “Bevande Alcoliche e Tabacchi”, “Servizi Ricettivi e di Ristorazione”, “Ricreazione, Spettacolo e cultura” e “Altri Beni e Servizi”. E sono aumentati, ma con differenze meno rilevanti, anche l’“Abbigliamento e Calzature” e “Mobili, Articoli e Servizi per la Casa”.

In controtendenza, invece, i “Prodotti Alimentari e Bevande Alcoliche” che cambiano tendenza dopo dodici mesi di continua crescita, così come “Comunicazioni” e “Servizi Sanitari e Spese per la Salute”. Nessuna variazione si registra per il capitolo “Istruzione”. Gli effetti sono dovuti soprattutto agli aumenti di combustibili, tariffe energetiche, tabacchi, oro, servizi finanziari, trasporti pubblici e prodotti e servizi stagionali. E come risultato, gli indicatori segnalano una crescita dell’inflazione. Ecco cosa è cambiato nei singoli settori.

Prodotti alimentari, bevande analcoliche: dopo dodici mesi di continua crescita congiunturale, il capitolo registra questo mese un’inversione di tendenza dovuta soprattutto alla diminuzione dei prezzi di prodotti ortofrutticoli di stagione. In calo anche le carni bovine. Numerosi e consistenti sono comunque gli aumenti di prezzo, in particolare per le bibite, i prodotti ittici, carni avicole, cereali, caffè, formaggi e oli. La variazione congiunturale si attesta al -0,8% mentre rispetto all’anno scorso è arrivata al +3,8%.

Bevande alcoliche e tabacchi: capitolo con aumenti che riguardano sia il comparto bevande alcoliche (vini, birre e liquori) che quello relativo ai tabacchi. Il tasso congiunturale registra un balzo del +1% e un tasso tendenziale che raggiunge i livelli di novembre con+3,4%.

Abbigliamento e calzature: rilevati i saldi di fine stagione. Le percentuali di sconto sono contenute (tranne che per la grande distribuzione) e in taluni casi sono stati registrati aumenti dei prezzi base. Tasso congiunturale a +0,1% e tendenziale +a 1,3%.

Abitazione, acqua, energia elettricità e combustibili: capitolo con il più alto aumento congiunturale (+1,8%) dovuto agli aumenti delle tariffe di gas (in vigore dal 1° luglio al 30 settembre), energia elettrica, gasolio da riscaldamento, spese condominiali ed affitti. Il tasso tendenziale è al +3,6% (il più elevato da dicembre 2010).

Mobili, articoli e servizi per la casa: sono in aumento i mobili per la casa, tessuti e detersivi. Il tasso congiunturale è del +0,1% e quello tendenziale al +1,1%. Rimangono fermi, invece, i prezzi degli elettrodomestici.

Gli alimentari pesano sull'inflazione

Servizi sanitari, spese per la salute: calano i farmaci di fascia A, mentre aumentano quelli della C. Il dato, comunque, non tiene conto dell’aumento del ticket dal 17 luglio. Il tasso congiunturale è in calo dello 0,2% e tendenziale dello 0,1%.

Trasporti: aumentati i prezzi dei viaggi aerei, carburanti, il noleggio mezzi di trasporto, i trasporti ferroviari ed extraurbani. In controtendenza, invece, il prezzo del GPL. La variazione tendenziale si attesta al +6,4% e quella congiunturale al +1,7%. Gli indicatori per il trend futuro sono negativi.

Comunicazioni: calati i prezzi degli apparecchi di telefonia fissa e sui telefoni cellulari, mentre aumentano i servizi di telefonia e smartphone. Il tasso congiunturale è del -0,6% e quello tendenziale al -2,8%. Fra tutti, comunque, questo settore ha subito un’inflazione minore.

Ricreazione, spettacolo, cultura: notevole aumento congiunturale che riguarda soprattutto i prodotti stagionali legati alle vacanze, gli abbonamenti a pay tv e giornali quotidiani. Calati i prezzi sui prodotti informatici e fotografici con un tasso tendenziale del +1% e congiunturale del +0,6%.

Servizi ricettivi e di ristorazione: aumenti significativi soprattutto per i servizi ricettivi turistici e i prezzi di diversi prodotti dei pubblici esercizi. Il tasso tendenziale è del +2,6% e congiunturale al +0,9%.

Altri beni e servizi: sono numerose le variazioni di prezzo. Aumentati l’oro, i servizi comunali per l’infanzia e quelli finanziari. Alcuni cali si registrano, invece, tra i prodotti per l’igiene personale per un tasso tendenziale del +2,7% e congiunturale del +0,6%.