NAVE – Sel contro i cacciatori nelle scuole. E la Lega attacca

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A Lumezzane già da alcuni anni i cacciatori vengono invitati nelle scuole per dialogare con gli studenti sui temi del territorio locale. E ora questa tradizione ha contagiato anche il Comune alle pendici della Valle del Garza che, insieme alle associazioni venatorie, ha adottato un progetto di educazione ambientale con i cacciatori come figure di primo piano.

“Non intendiamo fare proseliti – ha commentato il presidente regionale dell’Anuu-Migratoristi Domenico Grandini durante la presentazione dell’iniziativa – ma solo rivestire un ruolo che ci compete, perchè il cacciatore è in grado di spiegare come conoscere il territorio, la fauna, la flora, le tradizioni rurali e tradizionali di un ambiente che conosce bene perchè lo vive”. E l’obiettivo, promosso con l’ok anche del sindaco locale Tiziano Bertoli, vuole rispondere alle interpellanze presentate nei giorni scorsi al ministro dell’Istruzione dai senatori del Partito Democratico Donatella Poretti e Marco Perduca.

“Il percorso didattico ambientale per la quarta e quinta elementare vuole trasferire ai bambini i valori, le usanze e le tradizioni del territorio locale” ha detto il consigliere leghista di Nave Marco Bassolini e in più, come ha specificato il responsabile nazionale delle Cacce tradizionali Andrea Tenti, “i cacciatori non sono persone di serie B, ma figure idonee a promuovere iniziative finalizzate alla conoscenza delle nostre tradizioni”.

Tutto questo, in realtà è stato un fuori programma durante la presentazione della quinta “Festa del cacciatore” in corso nel campo sportivo fino a domenica 31 luglio. L’offerta a ingresso libero prevede stand gastronomici (galletto ai ferri, patatine, polenta e pesce fritto), musica dal vivo, pista da ballo e giochi gonfiabili gratuiti, mentre domani e domenica ci sarà l’esibizione di tiro al volo di Raniero Festa “Trick Shooter” del Team Benelli.

Marco Bassolini

Ma proprio sulla questione del progetto di educazione ambientale promosso dal Comune, nei giorni scorsi si è scatenata una polemica a distanza tra la Lega Nord e il Sel in seguito all’articolo comparso domenica scorsa su “Bresciaoggi” in cui il partito ecologico affermava di “essere convinto che la presenza stessa di un’associazione di cacciatori in un processo educativo possa legittimare presso i ragazzi la pratica cruenta e violenta della caccia addirittura come attività sportiva e/o ecologica”.

A queste parole, però, il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Marco Bassolini ha voluto replicare con un comunicato. “Si legge chiaramente l’attacco contro la moralità dei nostri volenterosi cittadini e più direttamente contro le Associazioni di Cacciatori che da anni ormai collaborano fattivamente con l’amministrazione – recita la missiva – a pieno titolo e con grande merito hanno dimostrato di avere qualifica per operare l’insegnamento di tutela del patrimonio ambientale con le scuole e attraverso operazioni ecologiche concrete e tangibili come la pulizia dei sentieri, dei fiumi, dei parchi e dei boschi”. E qui è partita la frecciata contro la giunta che governa il paese da soli due mesi.

“Riteniamo inammissibile assistere e accettare che una forza politica come Sinistra Ecologia Libertà, con rappresentanti all’interno dell’attuale maggioranza – continua il testo – possa permettersi di smentire con un comunicato ufficiale e mettere in discussione una delibera del consiglio comunale da loro stessi votata”. Il commento dei lumbard, che dicono di voler promuovere la pratica della caccia non come attività sportiva, ma semplice passione da infondere nelle nuove generazioni pur nel rispetto dell’ambiente, vuole chiedere al primo cittadino di Nave di prendere le distanze dall’espressione del partito ecologico perchè “riteniamo non sia un atto cruento o diseducativo tramandare nei nostri figli le tradizioni del territorio dove viviamo”.

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