BRESCIA – Il Fisco chiede trasparenza sull’Iva oltre 3mila euro

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Il Dl 78/10 ha previsto, per tutti i soggetti Iva per l’anno 2011 e seguenti la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini iva di importo superiore a 3mila euro se certificate da fattura o a 3600 euro se certificate da scontrino fiscale o ricevuta fiscale.

Al fine di consentire un recepimento graduale degli adempimenti, per l’anno 2010, è stata prevista la comunicazione delle operazioni di importo superiore a 25mila euro al netto dell’Iva; inoltre, fino al 30 giugno scorso vi era l’obbligo di emissione della fattura; a decorrere dall’1 luglio tale adempimento è dovuto anche per le operazioni certificate da scontrino fiscale o ricevuta fiscale al superamento della soglia di 3600 euro iva inclusa; è pertanto necessario che  anche per tali operazioni non fatturate vengano raccolti i dati necessari all’invio della comunicazione.

L’adempimento di tale obbligo consentirà all’Amministrazione finanziaria da un lato di effettuare un controllo incrociato fra i dati comunicati dai soggetti iva; dall’altro di raccogliere informazioni utili a supporto dell’accertamento sintetico del reddito (spesometro).

L’obbligo deve essere assolto in via telematica da tutti i soggetti passivi iva  (professionisti, ditte individuali, società ed enti non commerciali, rappresentanti fiscali e stabili organizzazioni di società non residenti, con la sola esclusione delle persone fisiche che hanno optato per il regime dei minimi). L’obbligo riguarda tutte tutte le operazioni che superano le soglie di cui sopra; in particolare le operazioni attive devono essere indicate anche se effettuate verso privati, mentre le operazioni passive sono soggette ad obbligo di comunicazione solo se effettuate da altri soggetti passivi iva.

L’importo a cui fare riferimento per determinare l’obbligo di trasmissione è normalmente quello della singola operazione, indipendentemente dall’importo della singola fattura che può anche essere inferiore a 3000/3600 euro (si pensi al caso degli acconti). In caso di contratti di appalto, fornitura, locazione, e somministrazione o altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, la soglia alla quale fare riferimento è il corrispettivo totale fatturato nel corso dell’intero anno solare.
I dati oggetto di comunicazione all’Agenzia delle Entrate sono i seguenti:
• per le controparti persone fisiche: nome, cognome, data di nascita, sesso, domicilio fiscale, partita iva o in mancanza codice fiscale;
• per le controparti diverse dalle persone fisiche: denominazione, domicilio fiscale, partita iva o in mancanza codice fiscale;
• in tutti i casi: data della registrazione, anno di riferimento, importo dell’operazione e dell’iva ovvero indicazione della non imponibilità o esenzione dell’operazione; per i corrispettivi l’importo è comprensivo dell’iva;
La scadenza a regime è prevista per il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle operazioni da comunicare; per il solo anno 2010 tale termine è posticipato al 31 ottobre.

Indicazioni per la predisposizione della comunicazione

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le seguenti operazioni:
• Importazioni ed esportazioni dirette o triangolari (sono invece da comunicare le cessioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento e le triangolazioni limitatamente ai rapporti tra promotore e cessionario nazionali);
• Le operazioni intracomunitarie già comunicate con l’intrastat, (sono invece da comunicare le triangolari comunitarie ex art. 58 e le operazioni non inserite nei modelli intrastat);
• Le operazioni già segnalate nell’elenco black list;
• Le operazioni effettuate nei confronti dei contribuenti in regime dei minimi
• I contratti di assicurazione, di mutuo e di compravendita immobiliare;
• Le operazioni effettuate nei confronti di privati se il pagamento è avvenuto con carta di credito, di debito o prepagate emesse da intermediari finanziari italiani;

Casi particolari.

Le “Note di variazione” relative a anni precedenti,  conosciute prima del termine per l’invio della comunicazione, devono essere considerate per la quantificazione dell’importo da segnalare e per la determinazione del relativo obbligo di comunicazione.

Regimi speciali: per le operazioni soggette al regime di cui all’art. 74 ter (agenzie di viaggio) il limite è fissato in 3600 euro iva inclusa; per il regime del margine tale limite deve essere commisurato alla sola base imponibile su cui è calcolata l’imposta (non si tiene conto della parte fuori campo iva).