VALTROMPIA – Bruno Bettinsoli a 360° su elezioni, politica e crisi

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A bocce ferme, dopo lo scossone delle elezioni amministrative che a Nave e Bovegno hanno ribaltato la situazione dove si è passati dal centro destra al centro sinistra (soltanto Collio ha riconfermato il sindaco del Pdl Mirella Zanini), il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli ha tracciato un’analisi di come si profilano gli assetti nell’ente che guida da due anni. L’assemblea del prossimo 27 luglio, intanto, convaliderà i tre primi cittadini eletti a Bovegno (Tullio Aramini), Nave (Tiziano Bertoli) e Collio.

Slitterà, invece, la nomina del nuovo assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica che sostituirà Marco Bassolini: l’incarico, in ogni caso, sarà assegnato a un rappresentante della maggioranza attuale che, pur avendo perso due voti, mantiene i suoi assetti con dieci consiglieri della coalizione Pdl-Lega-Unione di Centro contro l’opposizione che ne conta otto. “L’ipotesi è quella di continuare nell’alleanza attuale pur dimagrita di due rappresentanti” ha commentato Bettinsoli per rispondere ai sindaci triumplini del centro sinistra che avevano avanzato una proposta di governo tecnico in Comunità montana alla luce dei risultati del voto del 15 e 16 maggio scorsi. Tutto, quindi, è stato rimandato a settembre con la ripresa dell’attività politica.

A due anni dalla sua nomina, comunque, il presidente di via Matteotti a Gardone difende con convinzione il ruolo dell’ente, non nascondendo però le difficoltà dovute ai mancati finanziamenti. “Ci troviamo con l’azzeramento totale delle risorse – ha detto – e possiamo contare solo su ciò che mette a disposizione la Regione Lombardia con notevole sforzo per sostenere le ventitré comunità montane per oltre 500 comuni. Rispetto al bilancio 2008 – ha continuato – ci troviamo con 1milione e 400mila euro in meno in parte corrente, mentre restano invariate le risorse in conto capitale e con queste dovremo fare i conti”. E dove incideranno i tagli?

“Porteranno a un inevitabile ridimensionamento di quelle strutture nate in questi anni e che svolgevano un lavoro encomiabile ma che non sono più sostenibili sul piano finanziario. Il lavoro sarà concentrato sempre più sui servizi associati – ha spiegato – e un esempio per tutti è il Suap, lo sportello unico per le attività produttive che coinvolge i diciotto comuni triumplini con Collebeato e in partnership con la Comunità montana della Valsabbia”. Servizi associati, ridimensionamento e riorganizzazione sono dunque gli elementi principali sui quali via Matteotti intende lavorare dopo la pausa estiva. E tra gli obiettivi del presidente, per presentare un bilancio preventivo del 2012 contrassegnato dal risparmio e dall’ottimizzazione delle risorse economiche, si ipotizza anche la dismissione di alcune strutture periferiche per concentrare l’attività nella sede centrale di Gardone.

“Del resto – ha continuato Bettinsoli – il direttivo attuale sta già facendo la sua parte e i componenti, infatti, compreso il presidente, da più di un anno non gravano più sul bilancio dell’Ente”. Questo è dovuto in virtù del decreto fiscale dello scorso anno in base al quale sia i membri del direttivo che i consiglieri non ricevono alcun compenso o gettone di presenza. “Nella Comunità montana il costo della politica è, dunque, zero. Un buon esempio di impegno civile e disponibilità al servizio della cittadinanza e del territorio – ha dichiarato Bettinsoli – mentre proseguono i progetti in atto come il fotovoltaico, le strade intervallive, le iniziative a favore della montagna e dell’agricoltura. Tutto ciò dimostra come l’ente sovracomunale meriti il ruolo che riveste, cioè quello di cerniera e tramite tra i comuni e il territorio. Se non ci fosse – ha concluso – ne risentirebbero per primi i paesi soprattutto in questo periodo cosi delicato che li vede alle prese coi patti di stabilità”.

Con l’arrivederci a settembre si chiude così l’incontro con il 58enne presidente della Comunità montana, che nel suo curriculum conta altri ruoli istituzionali e produttivi in qualità di imprenditore artigiano nel settore manifatturiero, con la politica nel dna e amministratore di lungo corso. Per dieci anni, infatti, è stato sindaco del suo paese, Lodrino, dove attualmente è assessore ai Lavori pubblici e Bilancio. Fa parte poi dell’esecutivo dell’Anci Lombardia in cui negli ultimi cinque anni è stato presidente del dipartimento Riforme istituzionali, Government, Cooperazione e Politiche comunitarie. Attualmente siede nella giunta dell’Uncem, l’Unione Nazionale Comuni Enti Montani, ma non risparmia il suo impegno anche in quella provinciale della Confartigianato dopo è stato presidente del mandamento della Valtrompia.