BRESCIA – Dal Pirellone i soldi per il campus universitario

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La Regione Lombardia ha preso in considerazione il progetto del Campus universitario che sarà realizzato nell’ex caserma Randaccio (e di cui se ne parlerà lunedì in consiglio comunale) e l’ha ritenuto eccellente, tanto da inserirlo nella prima fascia di quelli che saranno cofinanziati dal Ministero dell’Università. La delibera approvata dalla Giunta Regionale e presentata sulla proposta dell’assessore alla Casa Domenico Zambetti ha stilato la classifica definitiva dei venti progetti presentati al Pirellone e riguardanti il sistema universitario regionale. Tra questi, solo tre sono stati considerati di primo livello e per questo scelti per una disponibilità di 600mila euro, ed uno è proprio il progetto del campus. E alla notizia non si sono fatte attendere le risposte di orgolio.

L'ex caserma Randaccio diventerà campus universitario

“E’ grande la soddisfazione per questo finanziamento – ha detto il sindaco Adriano Paroli – perché oltre alle maggiori risorse economiche a disposizione, è stata certificata la qualità della proposta, un ottimo viatico anche in vista del prossimo bando promosso dal ministro Gelmini al quale parteciperà naturalmente il progetto del Comune.  La nuova struttura diverrà centrale per il sistema formativo accademico e avrà la forza di lanciare Brescia tra le città tout-court universitarie”.

Positiva anche la reazione di Alberto Cavalli che oggi è sottosegretario del presidente Roberto Formigoni per l’Università e la Ricerca. “Brescia guarda con coraggio e fiducia al proprio futuro – ha commentato – investendo nei suoi punti di forza, e l’Università è certamente tra questi perché garantisce formazione del capitale umano, crescita ed attrazione di nuovi talenti, sviluppo della ricerca e dell’innovazione. Il nuovo polo darà rinnovato slancio culturale-economico alla vita cittadina e il sistema delle imprese saprà coglierne i frutti per una migliore competitività nelle sfide così difficili  dell’economia globale”.

A seguire ha commentato la decisione anche il Rettore dell’ateneo bresciano Sergio Pecorelli. “Il progetto Campus è un’avventura che si è scelto di condurre insieme e che tutti dovrebbero accogliere con entusiasmo. Da un lato si va a completare il recupero del nucleo storico – ha sottolineato – dall’altro si va a realizzare una struttura che non solo manca, ma che soprattutto sarà in grado di portare una ventata di cultura e formazione. Il progetto su cui stiamo lavorando in modo approfondito regalerà innanzitutto degli spazi di aggregazione, un punto d’incontro importante non solo per le diverse Facoltà ma anche per la città e i cittadini stessi. Insomma, la direzione è quella di un campus aperto alla città, attraversabile, per fare vivere l’Università, e quindi la cultura, con i cittadini stessi”. E cosa dicono ancora da Palazzo Loggia?

“E’ sempre più concreto il progetto del Campus nell’ex Caserma Randaccio. La felice intuizione del sindaco Paroli di credere e di investire su Brescia come città universitaria sembra convincere tutti – ha detto il consigliere delegato all’università Nini Ferrari. Pareri favorevoli all’operazione si raccolgono fra molte realtà cittadine ed anche in parte dell’opposizione, segno che l’idea di trasformare l’ex caserma in un polo universitario di eccellenza è davvero sentita e condivisa in città.

Il Campus occuperà l’intera ex caserma  e permetterà sia di accrescere la disponibilità abitativa per professori e studenti sia di implementare l’offerta di servizi in una città che si è scoperta con una nuova vocazione universitaria. Per rendersi maggiormente attrattiva a studenti universitari italiani e stranieri – ha concluso – la struttura si doterà di una serie di spazi dedicati all’alta formazione e di nuove aree per attività sportive e di aggregazione aperte non solo agli studenti ma alla città intera. Brescia deve iniziare a percepire l’Università come una grande risorsa per l’intero territorio e per i suoi abitanti e la realizzazione di questa struttura, posta nel suo cuore, ne farà emergere tutte le potenzialità”.