BRESCIA – Auto fuori da Corso Mameli per vivere il centro storico

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Città a misura di pedone, si parte. Da domani, infatti, sarà attiva la nuova sperimentazione, già adottata in alcuni casi da Palazzo Loggia, per chiudere il centro storico alle auto e darlo, invece, alle persone e turisti che potranno passeggiare e ammirare angoli sconosciuti del capoluogo. Il progetto, che punta proprio a valorizzare le vie più pregiate, è iniziato poche settimane fa con piazza Duomo off limits per i mezzi di trasporto e andrà avanti con la pedonalizzazione anche di corso Mameli tra via Pace e via Paitone dove di solito si contano oltre 250 veicoli in movimento al giorno.

L’iniziativa prevede l’uso del pilomat già presente vicino alla Pallata per impedire la circolazione e poi il posizionamento di alcune fioriere che bloccheranno l’entrata nel corso tra via Calzavellia e Contrada delle Cossere. Per i residenti, comunque, non ci sarà alcun disagio, visto che la viabilità interna rimarrà invariata, magari con alcune agevolazioni per i commercianti e una riduzione fino al 50% per i costi di occupazione del suolo pubblico.

Quella che partirà domani, come fanno sapere dal Comune, è una nuova filosofia nata con la consapevolezza di favorire la vivibilità del centro storico senza compromettere l’accessibilità. Un progetto, quindi, che porterà in sei mesi alla pedonalizzazione totale di circa 10mila metri quadri tra piazzetta Bella Italia e piazza Mercato già chiuse al traffico, così come piazza Paolo VI, Loggia, il corso Mameli e Zanardelli. Sul tema, però, nei giorni scorsi è scoppiata una polemica tra maggioranza e opposizione lanciata proprio dalle minoranze che avevano parlato di una “giunta schizofrenica”.

Emilio Del Bono

E a intervenire era stato proprio il capogruppo del Partito Democratico Emilio del Bono che si era presentato favorevole all’idea di liberare il centro storico dalle auto e appoggiare il governo della Loggia in questo intervento, ma il progetto – aveva detto – lanciato da lui, prima aveva riscosso diversì sì, poi è stato fermato e adesso di nuovo ripreso.

Sulla vicenda si è espresso il vicesindaco e assessore alla Mobilità e Traffico del Comune Fabio Rolfi. “Sarà anche una loro proposta, ma a questo punto mi viene da chiedere come mai non l’abbiano realizzata nei vent’anni in cui hanno governato – ha commentato – e ricordo che, al contrario di quanto da loro proclamato, piazza Paolo VI non è mai stata zona pedonale, ma è diventata soggetta a Ztl, ben altra cosa rispetto alla pedonalizzazione che noi stiamo realizzando.

Fabio Rolfi

Sono un esperimento voluto da Corsini e Brunelli – ha continuato – un esperimento fallito che ha contribuito solamente a congelare il centro storico, mortificando di fatto le attività commerciali. Nel nostro programma elettorale (facendo riferimento alla polemica del Pd) era indicato a chiare lettere come fosse nostra intenzione far rinascere il centro storico della città, rendendolo maggiormente accessibile affinché bresciani e turisti potessero tornare a frequentarlo. Un obiettivo che abbiamo deciso di raggiungere inserendo anche fasce orarie di libero accesso, che ben si coniugano con la realizzazione di aree pedonali in alcune vie e piazze di interesse storico e commerciale, accompagnate da una serie di interventi volti a valorizzare attività e servizi offerti. Un modo per consentire la completa accessibilità, quindi, tutelando le attività commerciali”.

E alla fine ha lanciato una provocazione ai democratici. “Al contrario degli annunci fatti negli anni scorsi – ha concluso il vicesindaco – la riqualificazione del centro storico avviene grazie all’azione concreta di questa amministrazione. Una giunta del fare che ha segnato una profonda rottura con i proclami e le chiacchiere senza seguito della giunta precedente. Un’azione concreta che passa anche dalla realizzazione del parcheggio sotto il castello, che porterà un considerevole aumento dei posti auto nelle vicinanze del centro storico rilanciandolo a livello europeo”. I risultati, positivi o negativi che siano, comunque, si vedranno solo nei prossimi giorni.