BRESCIA – Il Redentore “bagnato” di tradizione non ferma i pellegrini

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Malgrado qualche rara e positiva eccezione accaduta per esempio l’anno scorso quando si presentò una splendida giornata di sole, la pioggia, il vento e la nebbia in realtà da sempre accompagnano il tradizionale pellegrinaggio organizzato dal comitato culturale “Il Redentore” e che si tiene ogni terza domenica di luglio verso il Monte Guglielmo, in occasione dell’omonima ricorrenza legata al monumento presente proprio sulla vetta bresciana.

E il maltempo non si è fatto attendere neanche durante la celebrazione di ieri, che comunque non ha fermato i circa duecento fedeli diretti verso l’edificio religioso a oltre 1900 metri di altezza.

L’evento di pochi giorni fa, tuttavia, oltre alla marcata fede religiosa che spinge le persone a riunirsi per ammirare la Madonna, ha custodito un altro importante appuntamento con la cultura, grazie ai mosaici della Madonna dell’Accoglienza realizzati dall’artista bresciano Marco Furri e inaugurati all’interno dello stesso monumento.

Per la particolare occasione non è voluto mancare il vescovo emerito di Brescia mons. Bruno Foresti, che ha presieduto la messa concelebrata dai parroci di Inzino e Zone don Eugenio Panelli e don Lorenzo Pedersoli, con la musica sacra intonata dal “Coro della Montagna” di Inzino.

Il mosaico di Marco Furri

Per quanto riguarda l’opera artistica, si tratta di un mosaico composto da migliaia di tessere in vetro di Murano raffiguranti la Vergine e che si aggiungono, quindi, al monumento sul Guglielmo dominante le tre valli bresciane e oltre.

L’obiettivo dell’associazione presieduta da Cesare Giovannelli sarà ora quello di trasformare la piccola cappella in un santuario e ottenere l’indulgenza plenaria a favore di quanti, durante la terza domenica di luglio per i prossimi anni, si recheranno sul monte per rendere omaggio al Redentore.